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La Dinamo ritrova Diop e prova a pensare positivo

di Andrea Sini
La Dinamo ritrova Diop e prova a pensare positivo

Basket, dopo il ko di mercoledì il cammino in Champions è quasi compromesso Domenica a Milano dovrebbe fare il suo esordio il lungo senegalese, a lungo out

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SASSARI. Vietato voltarsi indietro, perché il pendio è ancora ripido ma se non altro per affrontarlo è in arrivo una mano. La Dinamo esce con le ossa rotte dal giro di boa del “girone della morte” di Champions League, dove ha rimediato tre sconfitte in tre gare, ed è costretta a voltare immediatamente pagina, perché domenica sarà ancora più dura.

Per la trasferta di campionato in casa dell’Ax Armani Exchange Milano, capolista solitaria della serie A dopo 5 partite, Demis Cavina dovrebbe finalmente avere a disposizione Ousmane Diop: l’ala senegalese, superata la fase riabilitativa dopo l’intervento di ricostruzione di una cartilagine del ginocchio destro, è comparso in panchina sia domenica scorsa contro Brescia e che due sere fa contro il Prometey. Il lungo classe 2000, reduce da un’ottima stagione in A2 con Torino, dovrebbe essere dunque pronto a giocare i primi minuti – sicuramente ancora non troppi – della sua stagione. In uscita dall’infermeria c’è anche Jack Devecchi, mentre Massimo Chessa dovrà attendere ancora prima di tornare nel gruppo.

Per uscire indenne dal campo dell’Olimpia di Ettore Messina, Gianmarco Pozzecco e Gigi Datome, grande protagonista in Eurolega e reduce da cinque vittorie in cinque partite di campionato, il Banco di Sardegna avrà bisogno innanzitutto di scuotersi dal punto di vista mentale dopo i recenti rovesci, e poi in ogni caso di disputare una prova ai limiti della perfezione. «Se non altro a Milano scenderemo in campo con la testa libera, perché non saremo certo favoriti», ha anticipato coach Cavina subito dopo la sconfitta di mercoledì con il Prometey.

Di certo per i biancoblù il momento non è facile. Le sconfitte esterne con Ludwigsburg e Tenerife potevano essere messe in preventivo, anche se non in quelle proporzioni, e anche il ko contro Bilan è compagni non è particolarmente scandaloso, anche inquadrandolo in un contesto generale in cui – tanto per fare un esempio – la stessa Brindisi ha sinora sempre perso in Champions. Ma il campanello d’allarme in casa Dinamo ha iniziato a suonare da qualche tempo soprattutto per quanto riguarda la tenuta mentale nell’arco dei 40 minuti e per i continui cali di tensione.

Il ritorno in pista di Diop non avrà l’effetto di un colpo di bacchetta magica né nel breve né nel medio periodo, ma è comunque un nuovo punto di partenza. Poi, naturalmente, servirà anche tutto il resto.

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