show dell’argentino
Doppietta di Correa: l’Inter non si ferma e piega l’Udinese
inter2udinese0INTER (3-5-2): Handanovic, Skriniar, Ranocchia, Bastoni, Dumfries, Barella (35' st Sensi), Brozovic, Calhanoglu (25' st Vidal), Perisic (40' st Dimarco), Dzeko (35' st Lautaro), Correa...
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INTER (3-5-2): Handanovic, Skriniar, Ranocchia, Bastoni, Dumfries, Barella (35' st Sensi), Brozovic, Calhanoglu (25' st Vidal), Perisic (40' st Dimarco), Dzeko (35' st Lautaro), Correa (25' st Sanchez). Allenatore: Inzaghi.
UDINESE (3-5-2): Silvestri, Becao, Nuytinck, Samir, Stryger Larsen (25' st Udogie), Pereyra, Jajalo (13' st Walace), Makengo (25' st Arslan), Molina (44' st Soppy), Success (13' st Deulofeu), Beto. Allenatore.: Gotti.
ARBITRO: Sacchi di Macerata.
RETI: nel st 15' e 23' Correa.
NOTE: angoli: 6-4 per l'Inter. Recupero: 1' e 3'. Ammoniti: Beto, Pereyra.
MILANO
L'Inter resta in scia alla vetta, mettendo nel mirino il derby contro il Milan della settimana prossima. I nerazzurri hanno bisogno di un Joaquin Correa in formato show per avere la meglio su un'Udinese coriacea: la doppietta dell'argentino manda ko gli uomini di Gotti, che hanno provato a resistere fin dai primi minuti sotto gli assalti interisti. Un fortino fatto crollare da due giocate dell'ex Lazio, capace di riaccendere la luce per la squadra di Simone Inzaghi proprio quando si stava spegnendo. Mettendo così la firma su altri tre punti dopo quelli di inizio stagione contro l'Hellas Verona, quando Correa era subentrato nel finale trovando la doppietta decisiva come con l'Udinese.
D'altronde Inzaghi in estate lo ha voluto fortemente, preferendolo anche a giocatori forse più adatti per la rosa nerazzurra, sapendo però bene cosa l'argentino avrebbe potuto dare in termini di scintille in gare difficili. Una vittoria che ridà fiducia all'Inter, che dopo il pareggio beffa con la Juventus si è rimessa in carreggiata trovando due vittorie consecutive. Oltre a chiudere la porta, visto che Handanovic non subisce gol su azione da quattro partite consecutive. Senza tuttavia rinunciare al gioco, come visto con l'Udinese.
Al netto infatti di una occasione in avvio in mischia per Stryger Larsen, infatti, l'Inter ha chiuso i friulani nella loro metà campo, riducendo al minimo anche le occasioni concesse in ripartenza. Così il primo tempo si è trasformato in una sfida tra Barella e Silvestri, con il portiere bianconero abile nel salvare in due occasioni su conclusioni ravvicinate dell'ex Cagliari. Capace di raccogliere un record stagionale nel solo primo tempo con ben sette tiri verso la porta, più di qualsiasi altro centrocampista nei 90' in questa prima parte di campionato.
Nella ripresa il copione non cambia, con l'Inter a spingere e l'Udinese a chiudere ogni varco. Missione che sembra funzionare, perché a poco a poco i nerazzurri perdono verve e intensità. I friulani, però, non hanno fatti i conti con Correa. Che, dopo un'ora di nulla o quasi, nel giro di 8' tira fuori dal cilindro la doppietta che consegna la gara all'Inter.
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INTER (3-5-2): Handanovic, Skriniar, Ranocchia, Bastoni, Dumfries, Barella (35' st Sensi), Brozovic, Calhanoglu (25' st Vidal), Perisic (40' st Dimarco), Dzeko (35' st Lautaro), Correa (25' st Sanchez). Allenatore: Inzaghi.
UDINESE (3-5-2): Silvestri, Becao, Nuytinck, Samir, Stryger Larsen (25' st Udogie), Pereyra, Jajalo (13' st Walace), Makengo (25' st Arslan), Molina (44' st Soppy), Success (13' st Deulofeu), Beto. Allenatore.: Gotti.
ARBITRO: Sacchi di Macerata.
RETI: nel st 15' e 23' Correa.
NOTE: angoli: 6-4 per l'Inter. Recupero: 1' e 3'. Ammoniti: Beto, Pereyra.
MILANO
L'Inter resta in scia alla vetta, mettendo nel mirino il derby contro il Milan della settimana prossima. I nerazzurri hanno bisogno di un Joaquin Correa in formato show per avere la meglio su un'Udinese coriacea: la doppietta dell'argentino manda ko gli uomini di Gotti, che hanno provato a resistere fin dai primi minuti sotto gli assalti interisti. Un fortino fatto crollare da due giocate dell'ex Lazio, capace di riaccendere la luce per la squadra di Simone Inzaghi proprio quando si stava spegnendo. Mettendo così la firma su altri tre punti dopo quelli di inizio stagione contro l'Hellas Verona, quando Correa era subentrato nel finale trovando la doppietta decisiva come con l'Udinese.
D'altronde Inzaghi in estate lo ha voluto fortemente, preferendolo anche a giocatori forse più adatti per la rosa nerazzurra, sapendo però bene cosa l'argentino avrebbe potuto dare in termini di scintille in gare difficili. Una vittoria che ridà fiducia all'Inter, che dopo il pareggio beffa con la Juventus si è rimessa in carreggiata trovando due vittorie consecutive. Oltre a chiudere la porta, visto che Handanovic non subisce gol su azione da quattro partite consecutive. Senza tuttavia rinunciare al gioco, come visto con l'Udinese.
Al netto infatti di una occasione in avvio in mischia per Stryger Larsen, infatti, l'Inter ha chiuso i friulani nella loro metà campo, riducendo al minimo anche le occasioni concesse in ripartenza. Così il primo tempo si è trasformato in una sfida tra Barella e Silvestri, con il portiere bianconero abile nel salvare in due occasioni su conclusioni ravvicinate dell'ex Cagliari. Capace di raccogliere un record stagionale nel solo primo tempo con ben sette tiri verso la porta, più di qualsiasi altro centrocampista nei 90' in questa prima parte di campionato.
Nella ripresa il copione non cambia, con l'Inter a spingere e l'Udinese a chiudere ogni varco. Missione che sembra funzionare, perché a poco a poco i nerazzurri perdono verve e intensità. I friulani, però, non hanno fatti i conti con Correa. Che, dopo un'ora di nulla o quasi, nel giro di 8' tira fuori dal cilindro la doppietta che consegna la gara all'Inter.
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