L’Olbia a Pescara si arrende a 6’ dalla fine
Il gol di Druidi spegne le speranze dei galluresi, che fino a quel punto avevano retto agevolmente agli attacchi avversari
2 MINUTI DI LETTURA
pescara1
olbia0
PESCARA (4-3-3): Di Gennaro (34’ st Sorrentino), Cancellotti, Drudi, Ingrosso, Nzita, Rizzo, Pompetti, Memushaj (18’ st Zappella), Galano (34’ st Clemenza), Ferrari, De Marchi (24’ st Rauti) A disposizione: Radaelli, Rasi, Illanes, Valdifiori, Marilungo, Diambo, Bocic, Veroli. Allenatore: Auteri.
OLBIA (4-3-1-2): Ciocci, Pisano (7’ st Simone Pinna), Brignani, Emerson, Travaglini, Palesi (47’ st Occhioni), Giandonato (47’ st Belloni), Lella, Biancu (24’ st Chierico), Mancini (24’ st Demarcus), Ragatzu A disposizione: Barone, Van der Want, Renault, La Rosa, Boccia. Allenatore: Canzi.
ARBITRO: Giaccaglia (sezione di Jesi). Assistenti: Pascali (sezione di Bologna) e Vitale (sezione di Ancona).
RETI: 39’ st Drudi.
NOTE: ammoniti: De Marchi, Cancellotti, Ferrari, Veroli. Espulsi: nessuno. Recupero 1’ pt 6’ st, calci d’angolo 10-2 per il Pescara.
PESCARA
Sconfitto di misura allo Stadio Adriatico da un buon Pescara, a condannare la squadra di Canzi un gol di Drudi a 6 minuti dal termine. Ai punti la sconfitta ci può stare considerando che gli abruzzesi per lunghi tratti dell’incontro hanno tenuto il pallino del gioco. L’Olbia si è difeso bene, almeno fino al gol subito, cercando di colpire in ripartenza. Nel Pescara rientrano D’Ursi (ma sarà pronto per la partita di Coppa Italia di mercoledì sul campo del Teramo), Drudi, Illanes (rimasto in panca) e Ingrosso. Invece nell'Olbia out gli infortunati Arboleda e Giuseppe Pinna, oltre allo squalificato Udoh.
L’Olbia sembra partire con il piede giusto: al 3’ sugli sviluppi di un calcio di punizione battuto da Emerson una conclusione di Ragatzu in area termina abbondantemente alta. Ma si fa sotto il Pescara all’8’ con un’azione tambureggiante conclusa da Galano con una conclusione rasoterra dal limite che termina sul fondo. Poco dopo lo stesso numero 11 biancazzurro su suggerimento di Cancellotti impegna Ciocci che blocca in tuffo. All’11’ su cross di Nzita ancora Galano si vede ribattere il tentativo da distanza ravvicinata dall’estremo ospite. Al 17’ break dell’Olbia con una conclusione di prima di Biancu che si spegne sul fondo. Al 41’ si rivede il Pescara con Memushaj che appoggia in verticale per De Marchi che da posizione molto invitante si fa anticipare da Pisano che salva.
Nella ripresa al 5’ il Pescara vede annullarsi un gol per un intervento falloso in area su Pisano che è costretto ad abbandonare il campo per infortunio, al suo posto subentra Simone Pinna. Al 31’ l’Olbia reclama un penalty per un presunto atterramento in area di Di Gennaro, costretto ad abbandonare il campo dopo il contatto, sul subentrato Demarcus. Al 39’ Pescara in vantaggio con Drudi che insacca sugli sviluppi di un corner. Dopo 6 minuti di recupero la contesa termina 1-0 per il Pescara, rimane il rammarico per il pareggio sfumato nel finale.
olbia0
PESCARA (4-3-3): Di Gennaro (34’ st Sorrentino), Cancellotti, Drudi, Ingrosso, Nzita, Rizzo, Pompetti, Memushaj (18’ st Zappella), Galano (34’ st Clemenza), Ferrari, De Marchi (24’ st Rauti) A disposizione: Radaelli, Rasi, Illanes, Valdifiori, Marilungo, Diambo, Bocic, Veroli. Allenatore: Auteri.
OLBIA (4-3-1-2): Ciocci, Pisano (7’ st Simone Pinna), Brignani, Emerson, Travaglini, Palesi (47’ st Occhioni), Giandonato (47’ st Belloni), Lella, Biancu (24’ st Chierico), Mancini (24’ st Demarcus), Ragatzu A disposizione: Barone, Van der Want, Renault, La Rosa, Boccia. Allenatore: Canzi.
ARBITRO: Giaccaglia (sezione di Jesi). Assistenti: Pascali (sezione di Bologna) e Vitale (sezione di Ancona).
RETI: 39’ st Drudi.
NOTE: ammoniti: De Marchi, Cancellotti, Ferrari, Veroli. Espulsi: nessuno. Recupero 1’ pt 6’ st, calci d’angolo 10-2 per il Pescara.
PESCARA
Sconfitto di misura allo Stadio Adriatico da un buon Pescara, a condannare la squadra di Canzi un gol di Drudi a 6 minuti dal termine. Ai punti la sconfitta ci può stare considerando che gli abruzzesi per lunghi tratti dell’incontro hanno tenuto il pallino del gioco. L’Olbia si è difeso bene, almeno fino al gol subito, cercando di colpire in ripartenza. Nel Pescara rientrano D’Ursi (ma sarà pronto per la partita di Coppa Italia di mercoledì sul campo del Teramo), Drudi, Illanes (rimasto in panca) e Ingrosso. Invece nell'Olbia out gli infortunati Arboleda e Giuseppe Pinna, oltre allo squalificato Udoh.
L’Olbia sembra partire con il piede giusto: al 3’ sugli sviluppi di un calcio di punizione battuto da Emerson una conclusione di Ragatzu in area termina abbondantemente alta. Ma si fa sotto il Pescara all’8’ con un’azione tambureggiante conclusa da Galano con una conclusione rasoterra dal limite che termina sul fondo. Poco dopo lo stesso numero 11 biancazzurro su suggerimento di Cancellotti impegna Ciocci che blocca in tuffo. All’11’ su cross di Nzita ancora Galano si vede ribattere il tentativo da distanza ravvicinata dall’estremo ospite. Al 17’ break dell’Olbia con una conclusione di prima di Biancu che si spegne sul fondo. Al 41’ si rivede il Pescara con Memushaj che appoggia in verticale per De Marchi che da posizione molto invitante si fa anticipare da Pisano che salva.
Nella ripresa al 5’ il Pescara vede annullarsi un gol per un intervento falloso in area su Pisano che è costretto ad abbandonare il campo per infortunio, al suo posto subentra Simone Pinna. Al 31’ l’Olbia reclama un penalty per un presunto atterramento in area di Di Gennaro, costretto ad abbandonare il campo dopo il contatto, sul subentrato Demarcus. Al 39’ Pescara in vantaggio con Drudi che insacca sugli sviluppi di un corner. Dopo 6 minuti di recupero la contesa termina 1-0 per il Pescara, rimane il rammarico per il pareggio sfumato nel finale.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
