la curiosità
Per Poz gli abbracci dei “suoi ragazzi”
dall’inviato
Tortu soffre in parterre, l’ex coach accoglie col sorriso i vecchi amici
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MILANO. Un caro amico sulla panchina avversario, uno in parterre, e un conterraneo a guidare il bombardamento dall’altra parte del fronte. Quella di ieri è stata la prima partita di Gianmarco Pozzecco contro la Dinamo, a pochi mesi dalla fine della sua intensissima esperienza sulla panchina biancoblù. Per il primo assistente di coach Ettore Messina gli abbracci dei “suoi” ragazzi, con i quali ha condiviso due anni in qualche modo memorabili. «Abbiamo avuto l’atteggiamento giusto», dice telegraficamente a fine gara, evitando di tornare sul suo passato recente.
In parterre c’era invece Filippo Tortu: lo sprinter della nazionale azzurra, oro olimpico a Tokyo, nato e cresciuto da queste parti, ma tifoso della Dinamo da tempi non sospetti , nonché amico di Gigi Datome, ha visto la gara da bordo campo insieme al fratello Giacomo. «Accidenti – ha commentato a fine gara – questa è la prima volta che vedo la Dinamo perdere, sinora avevo sempre portato fortuna».
Commento stringato anche per Gigi Datome: l’ala olbiese dell’Olimpia Milano, pur non al top della condizione perché febbricitante, è stato uno dei migliori in campo. Per l’ex capitano della nazionale azzurra 10 punti con 2/3 da oltre l’arco in 15 minuti. «Non è stata una partita semplice – ha detto –, bravi noi ad avere da subito l’intensità giusta. Venivamo da diversi impegni ravvicinati in Eurolega, ma siamo riusciti a giocare 40 minuti solidi». (a.si.)
In parterre c’era invece Filippo Tortu: lo sprinter della nazionale azzurra, oro olimpico a Tokyo, nato e cresciuto da queste parti, ma tifoso della Dinamo da tempi non sospetti , nonché amico di Gigi Datome, ha visto la gara da bordo campo insieme al fratello Giacomo. «Accidenti – ha commentato a fine gara – questa è la prima volta che vedo la Dinamo perdere, sinora avevo sempre portato fortuna».
Commento stringato anche per Gigi Datome: l’ala olbiese dell’Olimpia Milano, pur non al top della condizione perché febbricitante, è stato uno dei migliori in campo. Per l’ex capitano della nazionale azzurra 10 punti con 2/3 da oltre l’arco in 15 minuti. «Non è stata una partita semplice – ha detto –, bravi noi ad avere da subito l’intensità giusta. Venivamo da diversi impegni ravvicinati in Eurolega, ma siamo riusciti a giocare 40 minuti solidi». (a.si.)
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