«Mazzarri non si tocca» Parla solo Giulini e assolve l’allenatore
dall’inviato
Il presidente: «Ci gira tutto storto e ci manca personalità Non valiamo l’ultimo posto ma dobbiamo dimostrarlo»
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BOLOGNA. Alla vigilia Walter Mazzarri aveva detto di aver visto dei progressi. Sia nella fase difensiva che sul piano del carattere. Aggiungendo che avrebbe voluto vedere ulteriori miglioramenti nella circolazione della palla. L'allenatore del Cagliari era fiducioso, certo che la sua squadra avrebbe dato risposte importanti sul campo. Non è stato così. Il campo ha detto che questo Cagliari è fragile caratterialmente, va nel pallone alle prime difficoltà, subisce e non riesce a reagire. Limiti caratteriali gravi per una squadra che deve lottare per salvarsi. Il tecnico ieri ha evitato taccuini e microfoni. Solo il presidente Tommaso Giulini, scurissimo in volto, ha preso la parola al termine del match.
«Voglio subito sgomberare il campo da equivoci: Mazzarri nno si tocca. In questo momento è una delle poche certezze che abbiamo». Il patron rossoblù lo dice con forza, quasi a mettere a tacere tutte le voci. «Siamo in un momento molto complicato, al primo errore prendiamo gol. Non siamo una squadra che vale l’ultimo posto ma molto di più. Dobbiamo dimostrarlo sul campo e non con le parole. Aggiungo che ci sta girando tutto storto. Abbiamo perso dei giocatori importanti, non ci voleva proprio».
Squadra in ritiro? «Ne parleremo col mister e col direttore sportivo - aggiunge Giulini -. Magari serve per compattare ancora di più il gruppo. Guardarsi in faccia, fare un’analisi tutti insieme e preparare al meglio la partita di sabato prossimo contro l’Atalanta».
Il presidente del Cagliari si sofferma anche sul presunto rigore su Joao Pedro. «Forse un altro arbitro avrebbe valutato questo episodio in un altro modo, concesso il rigore e dato qualche minuto in più di recupero. Oggi, dico la verità, non c’è stato niente di clamoroso, però se fischiava il rigore non era uno scandalo».
La squadra prende troppi gol. «Ma da quando c’è Mazzarri concediamo meno - conclude Tommaso Giulini -. Diciamo che forse dobbiamo essere più propositivi, far circolare meglio il pallone, avere più personalità e autostima. Io ho fiducia in questi ragazzi, hanno valori e li dimostreranno da ora in poi».
R.M.
«Voglio subito sgomberare il campo da equivoci: Mazzarri nno si tocca. In questo momento è una delle poche certezze che abbiamo». Il patron rossoblù lo dice con forza, quasi a mettere a tacere tutte le voci. «Siamo in un momento molto complicato, al primo errore prendiamo gol. Non siamo una squadra che vale l’ultimo posto ma molto di più. Dobbiamo dimostrarlo sul campo e non con le parole. Aggiungo che ci sta girando tutto storto. Abbiamo perso dei giocatori importanti, non ci voleva proprio».
Squadra in ritiro? «Ne parleremo col mister e col direttore sportivo - aggiunge Giulini -. Magari serve per compattare ancora di più il gruppo. Guardarsi in faccia, fare un’analisi tutti insieme e preparare al meglio la partita di sabato prossimo contro l’Atalanta».
Il presidente del Cagliari si sofferma anche sul presunto rigore su Joao Pedro. «Forse un altro arbitro avrebbe valutato questo episodio in un altro modo, concesso il rigore e dato qualche minuto in più di recupero. Oggi, dico la verità, non c’è stato niente di clamoroso, però se fischiava il rigore non era uno scandalo».
La squadra prende troppi gol. «Ma da quando c’è Mazzarri concediamo meno - conclude Tommaso Giulini -. Diciamo che forse dobbiamo essere più propositivi, far circolare meglio il pallone, avere più personalità e autostima. Io ho fiducia in questi ragazzi, hanno valori e li dimostreranno da ora in poi».
R.M.
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