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Gravina pensa al commissario

ROMA. Mancanza di una guida politica e rischio di blocco dell'ordinaria amministrazione. Alla Lega nazionale dilettanti forse non basterà aver indetto le elezioni il prossimo 22 gennaio per evitare...

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ROMA. Mancanza di una guida politica e rischio di blocco dell'ordinaria amministrazione. Alla Lega nazionale dilettanti forse non basterà aver indetto le elezioni il prossimo 22 gennaio per evitare il commissariamento. Il presidente della Figc Gabriele Gravina, dopo il Consiglio federale di ieri, ha rilanciato spiegando che «emergono situazioni che meritano approfondimento sotto il profilo della legittimità o illegittimità degli atti, per questo ho ritenuto opportuno chiedere all'organo consultivo del Collegio di garanzia un parere sull'ipotesi del commissariamento».

Le dimissioni del presidente Cosimo Sibilia avvenute lo scorso 26 ottobre avrebbero comportato solo l'ultimo di una serie di atti su cui la Figc vuole vederci chiaro. Gravina ha ricevuto da 14 comitati regionali, tra cui la Sardegna, una richiesta di commissariamento. «Questo è un momento in cui ci sono condizioni che potrebbero giustificare il commissariamento - ha precisato il numero 1 della Fiogc - ma anche situazioni delle quali bisogna tenere conto». Via Allegri non vede di buon grado la decadenza dell'organo del consiglio direttivo che rischia di comportare serie ripercussioni sulla gestione ordinaria.

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