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le mosse del presidente  

Giulini dopo la strigliata alla squadra “marina” l’Unipol Domus

dall’inviato
Giulini dopo la strigliata alla squadra “marina” l’Unipol Domus

CAGLIARI. Il presidente del Cagliari ieri non era allo stadio. È amareggiato ed ha espresso tutto il suo disappunto al gruppo squadra venerdì nel ritiro di Assemini. Dopo aver seguito tutto l’allename...

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CAGLIARI. Il presidente del Cagliari ieri non era allo stadio. È amareggiato ed ha espresso tutto il suo disappunto al gruppo squadra venerdì nel ritiro di Assemini. Dopo aver seguito tutto l’allenamento da bordo campo, è entrato nello spogliatoio, ha chiuso la porta ed è cominciata la “strigliata”.

Non è trapelato nulla sulle parole dette da Tommaso Giulini ma sembra che il patron non sia stato tenero con i giocatori e lo staff tecnico. Avrebbe posto l’accento in particolare sullo scarso attaccamento alla maglia. Pare non abbia fatto nomi ma si sia fatto capire benissimo da chi finora non ha dato sul campo quello che ci si aspettava.

Giulini, nel mirino dei tifosi più accesi, che allo stadio gli hanno rivolto in diverse occasioni cori poco simpatici, ha smentito le voci che si rincorrono da un po’ di tempo, quello di un suo possibile addio al termine della stagione. Il patron non solo vuole andare avanti per portare a termine il progetto del nuovo stadio, ma avrebbe già garantito al tecnico Walter Mazzarri che a gennaio sarà pronto intervenire sul mercato. (r.m.)

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