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Olbia tutta grinta con la Carrarese

OLBIA. E adesso riscattarsi. È il cruccio dell'Olbia, costretta ancora una volta a dimostrare di non essere squadra acerba e discontinua come viene additata, e potersi dire invece matura in questo...

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OLBIA. E adesso riscattarsi. È il cruccio dell'Olbia, costretta ancora una volta a dimostrare di non essere squadra acerba e discontinua come viene additata, e potersi dire invece matura in questo difficile girone B di serie C.

Oggi al “Nespoli” arriva la Carrarese (in campo alle ore 14.30). «Il lavoro su noi stessi è sempre quello più importante – le parole dell'allenatore dei bianchi Max Canzi –. In questa prima parte di stagione non siamo riusciti a esprimere, se non a sprazzi, il nostro vero potenziale. Dobbiamo iniziare a sfruttarlo al massimo per dare ragione alle nostre ambizioni». La sintesi, che suona come carica, è che «questa partita può dire tanto di chi siamo».

Sono le riflessioni del tecnico in vista del match gi oggi. Il cammino sinora non è stato di quelli che ci si aspettava: «Siamo consapevoli di aver raccolto sinora meno di quanto avremmo meritato ma sono convinto che l'ottimo lavoro settimanale dei ragazzi pagherà». La speranza è che il verbo al futuro indichi un futuro piuttosto breve. Qualche ora al massimo.

Le sfide con la Carrarese degli ultimi anni, non solo tra le mura amiche, hanno sempre regalato partite divertenti, senza esclusioni di colpi e gol. E spesso con risultati favorevoli per i galluresi. In classifica, i toscani precedono l'Olbia di due punti, 15 a 13. I bianchi vengono dalla sconfitta di misura in casa del Pescara, la Carrarese dal 2-0 rimediato sul campo del Modena. «Il percorso della Carrarese sinora è stato diverso dal nostro – dice Canzi sugli avversari –. È partita in sordina, poi ha trovato consapevolezza e risultati migliorando la classifica. Dispone di una rosa di esperienza, con giocatori di categoria. Come tutte le squadre, però, ha dei punti deboli e noi su quelli abbiamo lavorato in settimana».

Si è parlato di gol, tanti quando le due squadre si incontrano. Eppure, ultimamente l'Olbia si è scoperta fragile sotto porta. «Non sono preoccupato perché, salvo qualche raro caso, la squadra ha sempre costruito occasioni e segnato con regolarità – l'allenatore caccia via le nubi –. È chiaro che, a seconda del momento che si sta attraversando, possano mancare un po’ di serenità e intraprendenza in assenza delle quali si gioca in maniera più prudente, come per esempio a Pescara. Ma è proprio per questo che dobbiamo imparare quanto prima a giocare con equilibrio: la buona esecuzione di una fase non deve inficiare negativamente sull'altra».

Contro la Carrarese, allenata dall'ex bomber Antonio Di Natale, tutti convocati tranne Arboleda e Pinna (Giuseppe) per infortunio e Udoh che sconta la seconda giornata di squalifica.

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