L’Atletico Uri ferma sul pari l’Afragolese
Ancora una bella prova della matricola che si porta in vantaggio con Altolaguirre e viene raggiunta in avvio di ripresa
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ATLETICO URI 1
AFRAGOLESE1
ATLETICO URI: Pittalis, Ravot (26’ st Pinna), Olmetto (26’ st Fadda), Incerti, Cardone (20’ st Carboni), Jah, Loru, Piga, Altolaguirre, Scanu, Bah (20’ st Calaresu). A disposizione: Argiolas, Campus, Tedesco, Delizos, Di Paolo. All.: Massimiliano Paba.
AFRAGOLESE: Romano, Galletta, Cassandro (46’ st Senese), Liccardo, Esposito (31’ st Tarascio), Longo, Caso, Celiento, De Rosa (37’ st De Marzo), Micillo, Nocerino. A disposizione: Mariano, Cordato, Romano, Suraci, Capuozzo, Romeo. All.: Fabiano Francesco.
ARBITRO: Alessandro Silvestri di Roma.
RETI: 44’ pt Alolaguirre; 9’ st Caso.
NOTE: Spettatori: 500. Ammoniti: Jah e Fadda dell’Atl. Uri; Micillo dell’Afragolese. Angoli 8-4 per l’Atletico Uri. Recupero: 3’ st.
URI
L’Atletico Uri si sta calando concretamente nella categoria. Se in partenza la matricola giallorossa poteva essere considerata un outsider, col passare del tempo sta dimostrando che giocare i serie D è possibile e lo sta facendo col giusto atteggiamento. La classifica vede la squadra di Massimiliano Paba al nono posto e l’obiettivo è quello di proseguire con questo passo.
Contro la forte Afragolese è venuto fuori un 1-1 ampiamente meritato, l termine di una partita affrontata con la giusta concentrazione e giocate di categoria. Nel complesso, il pari potrebbe stare stretto, se l’Atletico avesse conquistato i tre punti nessuno avrebbe recriminato. In particolare per quello che sono riusciti a mettere in mostra i ragazzi di Paba nel primo tempo, una prima frazione giocata a senso unico con quattro occasioni da gol, con gli ospiti mai pericolosi sotto porta.
Spinti dalla “Brigata spinosa” la nuova tifoseria organizzata, i giallorossi hanno combattuto fino alla fine per portare a casa la vittoria. Moduli speculari, entrambe le squadre giocano col 4-3-3. Paba schiera davanti a Pittalis, Cardone e Jah, esterni Olmetto e Ravot. In mezzo Incerti con Loru a destra e Piga a sinistra. Avanti Bah e Alolaguirre con Scanu arretrato tra i due. Gli ospiti posizionano la difesa con Cassandro e Nocerino al centro, laterali Micillo e Galletta. In mediana, Liccardo, Esposito e De Rosa. In attacco Longo supportato dagli esterni Caso e Celiento. Il match parte con l’Atletico in avanti. Dopo 4’ Bah ha una buona occasione: tiro bloccato da Romano. All’8’ l’Atletico è protagonista di una grande giocata partita da destra, palla per Ravot, lancio dal fondo in area, con Altolaguirre che di testa costringe Romano al miracolo. Bah crea l’ennesimo pericolo al portiere (19’) con un tiro a giro dalla sinistra. Ancora occasione per l’Atletico al 24’ con Piga che dal limite punta l’angolino basso: il portiere manda in angolo. Il gol lo sigla al 44’ Altolaguirre con una precisa girata sotto porta. La ripresa mostra gli ospiti più determinati con i padroni di casa pronti a respingere. La pressione si concretizza al 9’ col gol di Caso che di testa mette alle spalle di Pittalis. Lo stesso Pittalis in finale è bravo a chiudere sulla conclusione di Tarascio.
Franco Cuccuru
AFRAGOLESE1
ATLETICO URI: Pittalis, Ravot (26’ st Pinna), Olmetto (26’ st Fadda), Incerti, Cardone (20’ st Carboni), Jah, Loru, Piga, Altolaguirre, Scanu, Bah (20’ st Calaresu). A disposizione: Argiolas, Campus, Tedesco, Delizos, Di Paolo. All.: Massimiliano Paba.
AFRAGOLESE: Romano, Galletta, Cassandro (46’ st Senese), Liccardo, Esposito (31’ st Tarascio), Longo, Caso, Celiento, De Rosa (37’ st De Marzo), Micillo, Nocerino. A disposizione: Mariano, Cordato, Romano, Suraci, Capuozzo, Romeo. All.: Fabiano Francesco.
ARBITRO: Alessandro Silvestri di Roma.
RETI: 44’ pt Alolaguirre; 9’ st Caso.
NOTE: Spettatori: 500. Ammoniti: Jah e Fadda dell’Atl. Uri; Micillo dell’Afragolese. Angoli 8-4 per l’Atletico Uri. Recupero: 3’ st.
URI
L’Atletico Uri si sta calando concretamente nella categoria. Se in partenza la matricola giallorossa poteva essere considerata un outsider, col passare del tempo sta dimostrando che giocare i serie D è possibile e lo sta facendo col giusto atteggiamento. La classifica vede la squadra di Massimiliano Paba al nono posto e l’obiettivo è quello di proseguire con questo passo.
Contro la forte Afragolese è venuto fuori un 1-1 ampiamente meritato, l termine di una partita affrontata con la giusta concentrazione e giocate di categoria. Nel complesso, il pari potrebbe stare stretto, se l’Atletico avesse conquistato i tre punti nessuno avrebbe recriminato. In particolare per quello che sono riusciti a mettere in mostra i ragazzi di Paba nel primo tempo, una prima frazione giocata a senso unico con quattro occasioni da gol, con gli ospiti mai pericolosi sotto porta.
Spinti dalla “Brigata spinosa” la nuova tifoseria organizzata, i giallorossi hanno combattuto fino alla fine per portare a casa la vittoria. Moduli speculari, entrambe le squadre giocano col 4-3-3. Paba schiera davanti a Pittalis, Cardone e Jah, esterni Olmetto e Ravot. In mezzo Incerti con Loru a destra e Piga a sinistra. Avanti Bah e Alolaguirre con Scanu arretrato tra i due. Gli ospiti posizionano la difesa con Cassandro e Nocerino al centro, laterali Micillo e Galletta. In mediana, Liccardo, Esposito e De Rosa. In attacco Longo supportato dagli esterni Caso e Celiento. Il match parte con l’Atletico in avanti. Dopo 4’ Bah ha una buona occasione: tiro bloccato da Romano. All’8’ l’Atletico è protagonista di una grande giocata partita da destra, palla per Ravot, lancio dal fondo in area, con Altolaguirre che di testa costringe Romano al miracolo. Bah crea l’ennesimo pericolo al portiere (19’) con un tiro a giro dalla sinistra. Ancora occasione per l’Atletico al 24’ con Piga che dal limite punta l’angolino basso: il portiere manda in angolo. Il gol lo sigla al 44’ Altolaguirre con una precisa girata sotto porta. La ripresa mostra gli ospiti più determinati con i padroni di casa pronti a respingere. La pressione si concretizza al 9’ col gol di Caso che di testa mette alle spalle di Pittalis. Lo stesso Pittalis in finale è bravo a chiudere sulla conclusione di Tarascio.
Franco Cuccuru
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