La Nuova Sardegna

Sport

Sant’Orsola autarchico e ambizioso «Ma il problema impianti ci frena»

Sant’Orsola autarchico e ambizioso «Ma il problema impianti ci frena»

SASSARI. Uno staff tecnico stellare per la categoria, una prima squadra ambiziosa e piena di giovani fatti in casa, un settore giovanile con ben tre squadre iscritte ai campionati di Eccellenza....

3 MINUTI DI LETTURA





SASSARI. Uno staff tecnico stellare per la categoria, una prima squadra ambiziosa e piena di giovani fatti in casa, un settore giovanile con ben tre squadre iscritte ai campionati di Eccellenza. Sulle maglie un accostamento cromatico unico e un nome carico di storia. Il Sant’Orsola resta uguale a se stesso e con mezzo secolo di attività alle spalle riemerge dall’era Covid con rinnovato entusiasmo. La società neroarancione guidata da Giuseppe Bellino, che la rilevò verso la fine degli anni Novanta dal “presidentissimo” Marco Cugia, prende parte alla serie C Silver sotto la guida di coach Giampaolo Mazzoleni, del vice Federico Rotondo e del preparatore Alessandro Meloni, ma schiera anche l’Under 19 (anche in questo caso guidata da Mazzoleni) , l’Under 19 B e l’Under 17, affidate a Lello Porcu. «Siamo rimasti in piedi con umiltà, passione e testa sulle spalle – spiega Bellino –, lo dimostra il fatto che abbiamo rifiutato la proposta di ripescaggio nella serie nazionale. Abbiamo scelto di mettere dentro il roster ragazzi cresciuti con noi e da ora in poi la linea sarà questa, almeno sino al prossimo step».

Il che non significa non essere ambiziosi, anzi. «Siamo soddisfatti di questo avvio di stagione, nell’ultimo turno è arrivata una bella vittoria nel derby con la Torres. Ma vogliamo crescere per gradi – spiega il presidente –, curando nel migliore dei modi anche gli aspetti legati a fisioterapia e cure mediche, e mantenendo immutato lo spirito che il Sant’Orsola ha sempre avuto. In questo hanno un ruolo fondamentale gli amici che ci sostengono. Siamo ancora scioccati dalla perdita improvvisa di una persona straordinaria come Giulio Tavoni, che ci è stata vicina per tanti anni. E noi oggi siamo davvero vicini alla sua famiglia».

Cosa manca alle piccole società sassaresi per crescere? «Soprattutto gli impianti, perché per il resto c’è anche un buon livello di collaborazione tra le varie società, Dinamo compresa. Noi abbiamo un accordo con il Basket 90 per il passaggio dei loro giovani alle nostre squadre, ci sono sinergie e scambi di giocatori anche con la Dinamo 2000. Ma il problema delle strutture riguarda tutti ed è davvero grave, perché nel momento in cui inizi a lavorare bene poi sei costretto ad autolimitarti, si fa fatica persino a garantire tre turni di allenamenti. Il futuro del movimento cittadino – dice Giuseppe Bellino – passa soprattutto da qui».

Il roster del Sant’Orsola Tavoni, che prende parte alla serie C Silver. Federico Tola (1992, p), Alberto Obino (2003, p), Luciano Mele (2003, p), Alessandro Dore (2006, p), Alessandro Vargiu (2004, p/g), Antonio Piras (1994, g), Carlo Basoli (1997, g), Francesco Tola (2003, g), Mattia Bergoldt (2004, g), Daniel Scanu Manunta (2004, g), Michele Denti (2002, g), Federico Spano (1994, a), Simone Casula (1999, a), Andrea Cordedda (1993, a), Matteo Pintus (2004, a), Gabriele Addis (2002, a). (a.si.)



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative