Mancini chiede di giocare senza ansia «Ho detto alla squadra di divertirsi»
BELFAST. Sarà come un lungo tempo supplementare, che si giocherà sui campi di due città separate tra loro da quasi 1800 chilometri. Il triplice fischio dell’inglese Taylor non ha infatti messo fine a...
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BELFAST. Sarà come un lungo tempo supplementare, che si giocherà sui campi di due città separate tra loro da quasi 1800 chilometri. Il triplice fischio dell’inglese Taylor non ha infatti messo fine a Italia-Svizzera, una sfida che proseguirà a distanza tra Belfast e Lucerna. In palio c’è il primo posto del Gruppo C e la conseguente qualificazione diretta al Mondiale, senza dover passare da quei playoff che quattro anni fa furono fatali all’Italia di Gianpiero Ventura.
«Un po' di pressione si sente - ammette Mancini in conferenza stampa - sappiamo che è una partita importante, ma la dobbiamo giocare senza avere ansia come è invece un po' successo dopo aver preso gol con la Svizzera. Quello che questa squadra ha fatto negli ultimi tre anni era impensabile, è normale che durante un percorso ci siano momenti più delicati e oggi sarà uno di questi. Ma i ragazzi non devono dimenticarsi di quanto hanno fatto e giocare con la massima tranquillità. Ci sarebbe un esame di riparazione a marzo,ma vogliamo passare subito».
Gli azzurri, che in serata hanno svolto l’allenamento di rifinitura sul campo del Windsor Park, possono contare su un +2 nella differenza reti e sanno che per evitare il sorpasso della Svizzera all’ultima curva sarà fondamentale vincere, possibilmente segnando tanti gol. «Intanto dobbiamo cercare di vincere e non sarà facile - sottolinea Mancini - poi se saremo bravi a segnare tanti gol saremo più felici e avremo sicuramente più possibilità di qualificarci. Loro in casa hanno concesso sempre poco, difendono in tanti e lo fanno molto bene. Dovremo giocare in velocità cercando di tenere la palla bassa».
«All'Europeo eravamo un gruppo con uno spirito particolare: dobbiamo ritrovarlo». Lo dice Leonardo Bonucci, capitano azzurro. «Nessuno potrà cancellare quel che ha fatto questa squadra magnifica - ha aggiunto il difensore - ma dobbiamo ritrovare quell'equilibrio, quella spensieratezza, quella voglia di aiutarci. E farlo all'ennesima potenza».
«Un po' di pressione si sente - ammette Mancini in conferenza stampa - sappiamo che è una partita importante, ma la dobbiamo giocare senza avere ansia come è invece un po' successo dopo aver preso gol con la Svizzera. Quello che questa squadra ha fatto negli ultimi tre anni era impensabile, è normale che durante un percorso ci siano momenti più delicati e oggi sarà uno di questi. Ma i ragazzi non devono dimenticarsi di quanto hanno fatto e giocare con la massima tranquillità. Ci sarebbe un esame di riparazione a marzo,ma vogliamo passare subito».
Gli azzurri, che in serata hanno svolto l’allenamento di rifinitura sul campo del Windsor Park, possono contare su un +2 nella differenza reti e sanno che per evitare il sorpasso della Svizzera all’ultima curva sarà fondamentale vincere, possibilmente segnando tanti gol. «Intanto dobbiamo cercare di vincere e non sarà facile - sottolinea Mancini - poi se saremo bravi a segnare tanti gol saremo più felici e avremo sicuramente più possibilità di qualificarci. Loro in casa hanno concesso sempre poco, difendono in tanti e lo fanno molto bene. Dovremo giocare in velocità cercando di tenere la palla bassa».
«All'Europeo eravamo un gruppo con uno spirito particolare: dobbiamo ritrovarlo». Lo dice Leonardo Bonucci, capitano azzurro. «Nessuno potrà cancellare quel che ha fatto questa squadra magnifica - ha aggiunto il difensore - ma dobbiamo ritrovare quell'equilibrio, quella spensieratezza, quella voglia di aiutarci. E farlo all'ennesima potenza».
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