Meno di 1000 tesserati, è allarme
I vertici regionali e provinciali dell’Aia cercano di arruolare nuove leve nell’isola
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OLBIA. Presenti allo stadio Caocci in occasione della gara diretta da Antonio Giua le maggiori cariche dell’Aia, sia a livello provinciale che a livello regionale: presenti tra gli altri il presidente della sezione Aia di Olbia (dove Antonio Giua è iscritto) Serafino Ruoni e il presidente dell’Aia Sardegna Marcello Angiuoni.
Un arbitro di serie A per un incontro giovanile, perché?
«E’ un’iniziativa che si sta sviluppando in tutta Italia da qualche settimana a questa parte? – risponde Marcello Angiuoni –, per rafforzare lo spirito di squadra che ci deve essere tra tutte le componenti del mondo del calcio, dalle società agli arbitri. Serve anche per conoscersi meglio e per far sì che altri ragazzi provino a diventare arbitri, anche continuando a giocare. In questo momento difficile dovuto al Covid c’è stato un calo preoccupante di associati e bisogna promuovere iniziative come questa, che viene condotta in tutta Italia».
In Sardegna, come del resto in tutta Italia, il numero degli iscritti è notevolmente calato, quali sono le cause oltre alla pandemia?
«Siamo scesi sotto le mille unità, adesso con i nuovi corsi e con nuove iniziative ci auguriamo di ritornare a numeri decisamente migliori di quelli attuali».
Quali caratteristiche deve avere un ragazzo che vuole diventare arbitro? Può essere determinante il doppio tesseramento per i ragazzi dai 14 ai 17 anni?
«Possono frequentare il corso tutte le persone che hanno dai 14 ai 40 anni, e la novità di questa stagione è che sino ai 17 anni, un giovane che gioca a calcio può anche decidere di fare l’arbitro: è una scelta giusta e condivisa da tutti e serve anche ai ragazzi di vedere il calcio in due modi diversi e poi decidere quale strada intraprendere»
Antonio Giua è il fiore all’occhiello della sezione di Olbia, dietro di lui ci sono altri tesserati che promettono di fare la stessa strada?
«Al momento – replica Serafino Ruoni – abbiamo appena iniziato un corso con circa 30 iscritti. Ma da qui al termine del corso non sappiamo quanti scenderanno in campo. Tuttavia sono in programma altri corsi nell’arco della stagione sportiva. I requisiti per poter partecipare al corso per arbitri i sono quelli pubblicizzati ampiamente: un’età compresa tra i 14 e i 40 anni e l’idoneità all’attività sportiva agonistica”.
P. M.
Un arbitro di serie A per un incontro giovanile, perché?
«E’ un’iniziativa che si sta sviluppando in tutta Italia da qualche settimana a questa parte? – risponde Marcello Angiuoni –, per rafforzare lo spirito di squadra che ci deve essere tra tutte le componenti del mondo del calcio, dalle società agli arbitri. Serve anche per conoscersi meglio e per far sì che altri ragazzi provino a diventare arbitri, anche continuando a giocare. In questo momento difficile dovuto al Covid c’è stato un calo preoccupante di associati e bisogna promuovere iniziative come questa, che viene condotta in tutta Italia».
In Sardegna, come del resto in tutta Italia, il numero degli iscritti è notevolmente calato, quali sono le cause oltre alla pandemia?
«Siamo scesi sotto le mille unità, adesso con i nuovi corsi e con nuove iniziative ci auguriamo di ritornare a numeri decisamente migliori di quelli attuali».
Quali caratteristiche deve avere un ragazzo che vuole diventare arbitro? Può essere determinante il doppio tesseramento per i ragazzi dai 14 ai 17 anni?
«Possono frequentare il corso tutte le persone che hanno dai 14 ai 40 anni, e la novità di questa stagione è che sino ai 17 anni, un giovane che gioca a calcio può anche decidere di fare l’arbitro: è una scelta giusta e condivisa da tutti e serve anche ai ragazzi di vedere il calcio in due modi diversi e poi decidere quale strada intraprendere»
Antonio Giua è il fiore all’occhiello della sezione di Olbia, dietro di lui ci sono altri tesserati che promettono di fare la stessa strada?
«Al momento – replica Serafino Ruoni – abbiamo appena iniziato un corso con circa 30 iscritti. Ma da qui al termine del corso non sappiamo quanti scenderanno in campo. Tuttavia sono in programma altri corsi nell’arco della stagione sportiva. I requisiti per poter partecipare al corso per arbitri i sono quelli pubblicizzati ampiamente: un’età compresa tra i 14 e i 40 anni e l’idoneità all’attività sportiva agonistica”.
P. M.
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