Inter, vedi il Napoli e poi... torni in corsa

I nerazzurri battono la capolista che si arrende solo al fischio finale, adesso la vetta è distante soltanto quattro punti

INTER3

NAPOLI2

INTER (3-5-2): Handanovic, Skriniar, Ranocchia, Bastoni, Darmian, Barella (30' st Dimarco), Brozovic, Calhanoglu (17' st Vidal), Perisic (43' st Satriano), Lautaro (30' st Gagliardini), Correa (17' st Dzeko). All.: S. Inzaghi.

NAPOLI (4-2-3-1): Ospina, Di Lorenzo, Rrahmani, Koulibaly, Mario Rui, Anguissa, Fabian Ruiz, Lozano (29' st Elmas), Zielinski, Insigne (29' st Mertens), Osimhen (10' st Petagna). All.: Spalletti.

ARBITRO: Valeri di Roma.

RETI: nel pt 17' Zielinski, 25' Calhanoglu (rigore), 44' Perisic; nel st 16' Lautaro, 33' st Mertens.

NOTE: angoli: 4-1 per l'Inter. Recupero: 1' e 8'. Ammoniti: Osimhen, Koulibaly, Rrahmani, Calhanoglu, Vidal per gioco falloso, Simone Inzaghi per proteste, Handanovic, Dzeko per comportamento non regolamentare.

MILANO

«Per lo scudetto ci siamo anche noi». L'Inter manda un messaggio forte e chiaro alle rivali, con una prestazione di forza e di carattere che permette agli uomini di Simone Inzaghi di battere il Napoli in rimonta (3-2), sbloccandosi nei big match e soprattutto rilanciandosi in chiave scudetto: dopo la sconfitta anche del Milan, i nerazzurri sono infatti ora a -4 dalla testa della classifica. In una serata di gol e spettacolo, un successo di cuore per l'Inter (alla prima vittoria stagionale in uno scontro diretto), ma anche di batticuore. Ma per i primi 70' aveva dimostrato perché in molti la vedono ancora favorita per lo scudetto, annullando il Napoli e tornando letale in zona gol. E con una reazione da grande squadra, dopo l'iniziale vantaggio di Zielinski.

I partenopei hanno di che recriminare, non solo per gli errori nel finale ma anche per il ko di Osimhen, uscito poco dopo l'intervallo dopo uno scontro di testa con Skriniar e portato al Niguarda per accertamenti.

Gli uomini di Spalletti (grande ex della serata accolto tuttavia con indifferenza dai quasi 60mila di San Siro), partono bene, trovando il gol alla prima occasione con Zielinski. La reazione interista non si fa attendere, con un tiro di Barella deviata da Koulibaly col braccio in area: serve però il Var per convincere Valeri, con Calhanoglu che dal dischetto spiazza Ospina per l'1-1.Nel finale l'Inter colpisce ancora: su corner la spizzata di Perisic sorprende il portiere colombiano, che non riesce a togliere dalla porta il colpo di testa del croato. Al 16’ della ripresa Correa dopo una volata di 50 metri serve Lautaro, destro dell'argentino e 3-1. Col doppio vantaggio in tasca, però, i nerazzurri tornano a far vedere tutti i propri difetti. Dopo essere stata rimontata da Sampdoria, Juve, Milan e Lazio, l'Inter rischia anche col Napoli, che riapre la partita con un destro da fuori di Mertens. Nel maxi recupero (8' per diversi infortuni), la traversa aiuta Handanovic su colpo di testa di Mario Rui, poi Mertens spara alto da dentro l'area.

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