Samp all’inglese a Salerno

Un autogol e Candreva condannano la squadra campana

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SALERNITANA (4-3-1-2): Belec, Zortea (10' st Kechrida), Gyomber, Gagliolo, Ranieri, L. Coulibaly, Di Tacchio (22' st Schiavone), Kastanos (1' st Obi), Ribéry (22' st Simy), Gondo (10' st Bonazzoli), Djuric. All.: Colantuono.

SAMPDORIA (4-4-2): Audero, Bereszynski (15' st Dragusin), Ferrari (20' st Chabot), Colley, Augello, Candreva, Ekdal, Thorsby, Verre (15' st Askildsen), Quagliarella (41' st Gabbiadini), Caputo. All.: D'Aversa.

ARBITRO: Giacomelli di Trieste.

RETI: pt al 40' aut. Di Tacchio, al 43' Candreva.

NOTE: angoli: 13-3 Recupero: 1' e 5' Ammoniti: Bereszynski, Ekdal, Chabot per gioco falloso. Spettatori: 11.849.

SALERNO

Va alla Sampdoria lo scontro salvezza dell'Arechi. I blucerchiati battono 2-0 la Salernitana e mettono in salvo la panchina di D'Aversa. Sprofonda all'ultimo posto, invece, la squadra di Colantuono che incassa due reti in tre minuti e vede complicarsi la sua posizione di classifica. Proprio l'importanza della posta in palio condiziona l'avvio di gara delle due squadre. La Salernitana parte contratta e finisce per fare tanta confusione in fase offensiva dove Gondo e Djuric non riescono mai a calciare verso la porta di Audero; la Samp è meno contratta ma negli ultimi sedici metri sbaglia tanto, non sfruttando gli spazi concessi dalla retroguardia granata. Ne viene fuori una partita equilibrata nella quale, però, le occasioni principali capitano alla squadra ospite, che costruisce diverse palle gol. La Salernitana vacilla ma non crolla. L'impressione di poter andare al riposo sullo 0-0, però, crolla negli ultimi cinque minuti quando la Sampdoria va a segno due volte in tre minuti. Al 40' sugli sviluppi di un calcio d'angolo Di Tacchio è sfortunato e, nel tentativo di anticipare Thorsby, devia la palla alle spalle di Belec.

Tre minuti dopo, invece, i granata vengono infilati in contropiede: Quagliarella avvia la ripartenza, Candreva la finalizza con un diagonale che non lascia scampo all'estremo difensore granata. È un uno-due letale per il cavalluccio marino che rientra negli spogliatoi a capo chino e tra i fischi dei 12mila dell'Arechi.

E infatti nella ripresa le cose non cambiano, consentendo ai blucerchiati di conquistare tre punti d’oro.

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