Mazzarri striglia il Cagliari in un duro faccia a faccia

Il tecnico analizza gli errori e mette sotto accusa l'atteggiamento mentale ma ha anche parole di incoraggiamento per un gruppo con il morale a pezzi

CAGLIARI. Il faccia a faccia tra il tecnico Walter Mazzarri e la squadra c’è stato. Nel chiuso dello spogliatoio ad Assemini. Il tecnico non è stato tenero con i suoi ma lo ha fatto senza urlare. Ha cercato di capire perchè il Cagliari abbia avuto un atteggiamento passivo nei minuti finali di una partita che aveva dominato. La sensazione è che i rossoblù in questo momento sono deboli sul piano caratteriale, sono stati contagiati dal virus “paura di vincere” e pagano ogni errore a carissimo prezzo. Era già successo col Venezia (pari dei lagunari al 91’), si è ripetuta la stessa cosa venerdì, togliendo ai Quattro Mori una vittoria meritatissima. In sintesi, quattro punti buttato all’aria che in questo momento sarebbero stati oro colato. Il tecnico ieri ha usato bastone e carota. Ha sottolineato senza fronzoli gli errori fatti sul campo sia nelle giocate che nell’atteggiamento mentale. Ma ha anche provato a tirare su il morale del gruppo, abbastanza basso dopo l’ennesima cocente delusione .

Ferite. Otto punti dopo 14 giornate significa che il bilancio finora è fallimentare. Di questo passo è impossibile evitare la retrocessione. Soprattutto perchè le altre cominciano a correre (ieri Sampdoria ed Empoli hanno vinto) e la forbice con la zona sicurezza si sta allargando. Non c’è, sia chiaro, una sentenza già scritta, ma per evitare che il girone di ritorno diventi un calvario, serve mettere insieme nell’andata non meno di 15-17 punti. Un bottino difficile da chiudere in cassaforte ma il Cagliari di deve provare, a partire dalla trasferta di martedì a Verona, altra sfida dove sarà vietato sbagliare.

Porta aperta. Mai in questa stagione il Cagliari è riuscito a non subire gol. Un problema irrisolto, una delle cause perchè la squadra di Mazzarri è sul fondo della classifica. Se andiamo a rivedere le azioni delle reti subite, tanti gli errori commessi, anche banali. La sfortuna, gli infortuni, c’entrano fino ad un certo punto. Troppe volte i rossoblù hanno avuto un approccio molle, si sono consegnati mani e piedi agli avversari, che non si sono fatti pregare per scartare il regalo. Non riuscire a tenere la porta inviolata non è una colpa da attribuire alla difesa, è un problema che coinvolge tutta la squadra. La fase di non possesso ha delle lacune, condite da distrazioni come quella di venerdì sera.

Calendario. Tre partite in trasferta e due in casa da qui alla fine del girone di andata. Nella situazione nella quale i Quattro Mori si sono cacciati, non ci sono calcoli o tabelle da fare, è necessario fare punti sempre, andando oltre il nome dell’avversario di turno. Le trasferta cominciano martedì a Verona con l’Hellas, mentre le altre sono a Milano e Torino con Inter e Juventus. Alla Unipol Domus arriveranno Torino e Udinese. Inutile dire che nei match casalinghi c’è un solo risultato a disposizione.

Mercato. A sentire il direttore sportivo Capozucca le idee per gennaio sono chiare. Evidentemente Mazzarri ha detto alla società non solo dove bisogna intervenire per colmare le lacune, ma ha anche dato una lista di nomi. Le prossime cinque partite saranno decisive. Diranno quasi sicuramente se la salvezza è un traguardo ancora raggiungibile.

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