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«Pronti a giocarci un’altra finalissima»

«Pronti a giocarci un’altra finalissima»

Mazzarri è un ex “senza sentimenti”: «Voglio i tre punti» «La formazione? Non dobbiamo dare vantaggi e nessuno» 

06 dicembre 2021
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CAGLIARI. Torino avversario da battere stasera. Ma Torino anche come esperienza modello per il futuro del Cagliari, chissà. «Un girone di ritorno come quello dei record del Torino? Per il momento pensiamo a raggiungere questa salvezza - ha detto Walter Mazzarri, ex allenatore granata - Quando ho detto sì al Cagliari ho pensato a una bella sfida da giocare: questa è la piazza ideale per portare avanti un bel progetto». Mazzarri, ai tempi del Torino, saltó una trasferta a Cagliari per un malore. «Sì - ha ricordato - guardai quella partita alla tv. Con i granata, l’anno del primato storico dei punti conquistati, vivemmo una stagione trionfale, andammo in Europa - ha raccontato - ma ora sono concentrato su questa gara, non penso a quello che è stato in passato: dobbiamo subito fare bene».

Cagliari nei giorni scorsi in ritiro: «Con il direttore sportivo stavamo facendo delle valutazioni- ha raccontato - ma i giocatori ci hanno anticipato: non è una scelta facile, ma sono contento per questo atteggiamento: dobbiamo stare concentrati per portare a nostro favore gli episodi della gara». Mazzarri chiede anche aiuto alla dea bendata: «Un po’ di fortuna non guasterebbe - ha detto - finora anche le situazioni non ci hanno aiutato: penso che sul campo abbiamo meritato quattro o cinque punti in più». Serie positiva di tre gare, ma c’è ancora da migliorare: «Anche se a Verona è finita zero a zero- ha detto- dobbiamo limare qualcosa in difesa. L’attacco? Siamo spesso riusciti a segnare. Ancora una finale? Non possiamo che giocarci tutte le partite come se lo fossero».

Nessuna anticipazione sulla formazione: «Non possiamo dare vantaggi a nessuno». La formula del futuro potrebbe essere un 3-4-2-1. « Mi piace - ha detto - e se guardiamo le posizioni di Nandez e Keita in certe fasi, possiamo dire che lo abbiamo anche giá sperimentato».

Stefano Ambu

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