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«Mazzarri non si tocca Una prova orribile, dobbiamo vergognarci»

dall’inviato
«Mazzarri non si tocca Una prova orribile, dobbiamo vergognarci»

Il direttore Capozucca mette sotto accusa la squadra «Qui ci sono giocatori che non sono degni della maglia»

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CAGLIARI. Tutti in silenzio. Parla solo il direttore sportivo Capozucca e non usa parole tenere. «C’è poco da dire, meglio stare zitti. Parliamo solo per dovere. Le parole non sono sufficienti per spiegare questa prestazione». Il ds rossoblù è un fiume in piena. «Ci siamo scusati con i nostri tifosi perchè non possiamo offrire uno spettacolo così. Se perdi 4-0 in casa devi avere vergogna». Provvedimenti? «A parte la Juventus, c’è ancora tempo per recuperare. Dico subito che Mazzarri non si tocca, lui resta sino alla fine. Mentre ci sono giocatori che non sono degni di indossare questa maglia. Non hanno rispetto per la società e per chi ci segue con tanto amore». Rivoluzione a gennaio? «Ripeto, ci vuole rispetto. Ho visto cose che non mi vanno bene dentro e fuori dal campo. Alcuni giocatori piangevano, dimostrando attaccamento alla maglia. La dignità e il rispetto deve esserci, qualcuno non ce l’ha e qui non ci può stare. La situazione è precipitata, lo sappiamo ma non voglio entrare nello specifico, mi sono spinto anche troppo avanti. Dico solo che il nostro allenatore il suo dovere lo sta facendo, sono alcuni giocatori che non lo stanno facendo».

Capozucca aggiunge: «Qui non vuole retrocedere nessuno. Io non sono di Cagliari ma ho a cuore questa società. Oggi bisognava dare il 200 per cento, non avevamo contro il Real Madrid, ma una buona squadra alla nostra portata».

Si insiste per capire quali sono i giocatori sotto accusa. «Nomi non ne faccio. La so cietà è sana, non merita di fare queste figure. Gli insulti al presidente sono gratuiti. Si può perdere, ci sta, ma non in questa maniera, non lo accetto proprio. Chi vuole bene al Cagliari non può accettare che si giochi così». Il presidente ieri non era allo stadio. «Giulini ha sentito mio sfogo - spiega - ha av vallato le mie considerazioni che poi non sono altro che quella della società. Alcuni giocatori andranno via e se non avranno mercato, vorrà dire che resteranno fuori».

Walter Mazzarri è una maschera. Era sbarcato in Sardegna con entusiasmo, con la voglia di tirare fuori dai guai il Cagliari. Mai e poi mai si sarebbe aspettato di vivere un incubo. In quindici gare ha messo insieme una sola vittoria, sei pareggi e ben otto sconfitte. Alcuni pesantissime, come le ultime due. Una situazione che se non è al limite dell’irrecuperabile poco ci manca. Il tecnico è sotto accusa perchè del tipo di calcio che lui vuole si è visto poco o nulla.

R.M.

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