sci/coppa del mondo
Goggia non si ferma più: è doppietta
Val d’Isere, la sciatrice azzurra dopo la discesa vince anche il superG
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ROMA. «Credo di non essere mai stata così in forma e oggi ho fatto di certo il miglior superG della mia vita. Ma...». Sofia Goggia è davvero una perfezionista, capace di valutare esattamente i suoi punti di forza, ma anche di riconoscere i punti deboli, per lavorarci e migliorare ulteriormente. E così – nel giorno del suo ennesimo trionfo – nel commento di Sofia è comparso quasi inevitabile anche un «ma...».
In Val d'Isere Goggia ha infatti realizzato un'altra magica doppietta vincendo, dopo la discesa di sabato, anche il superG con il tempo di 1’19’’23. Per lei è il quinto successo stagionale e il sedicesimo in carriera, eguagliando così Deborah Compagnoni. Ma non basta perché ha anche incrementato il suo primato in classifica generale con 635 punti contro i 570 della statunitense Mikaela Shiffrin, oggi solo quinta. «Il fatto è – ha spiegato la sciatrice bergamasca – che so che il mio punto debole sono le partenze. E dunque ci ho lavorato molto. Ma sono perplessa perché anche oggi alla partenza ho lasciato più di due decimi alle altre. Dunque devo lavorarci ancora di più e meglio». E non basta a tranquillizzarla se nel tratto finale più veloce della Oreilly–Killy ha recuperato in abbondanza e dato la ormai consueta paga alle rivali.
Alle spalle di Goggia è arrivata la norvegese Ragnhild Mowinckel che, in 1'19’’56, ha spaccato un podio che altrimenti sarebbe stato solo azzurro. Infatti in terza posizione c'è una giustamente esultante Elena Curtoni, al settimo podio in coppa, con il tempo di 1'19’’74, mentre quarta è giunta Federica Brignone. E Federica, altra campionessa che nulla lascia al caso o allo stellone italico, è addirittura «arrabbiata con se stessa» per non aver interpretato bene proprio le parti più veloci della pista.
In Val d'Isere Goggia ha infatti realizzato un'altra magica doppietta vincendo, dopo la discesa di sabato, anche il superG con il tempo di 1’19’’23. Per lei è il quinto successo stagionale e il sedicesimo in carriera, eguagliando così Deborah Compagnoni. Ma non basta perché ha anche incrementato il suo primato in classifica generale con 635 punti contro i 570 della statunitense Mikaela Shiffrin, oggi solo quinta. «Il fatto è – ha spiegato la sciatrice bergamasca – che so che il mio punto debole sono le partenze. E dunque ci ho lavorato molto. Ma sono perplessa perché anche oggi alla partenza ho lasciato più di due decimi alle altre. Dunque devo lavorarci ancora di più e meglio». E non basta a tranquillizzarla se nel tratto finale più veloce della Oreilly–Killy ha recuperato in abbondanza e dato la ormai consueta paga alle rivali.
Alle spalle di Goggia è arrivata la norvegese Ragnhild Mowinckel che, in 1'19’’56, ha spaccato un podio che altrimenti sarebbe stato solo azzurro. Infatti in terza posizione c'è una giustamente esultante Elena Curtoni, al settimo podio in coppa, con il tempo di 1'19’’74, mentre quarta è giunta Federica Brignone. E Federica, altra campionessa che nulla lascia al caso o allo stellone italico, è addirittura «arrabbiata con se stessa» per non aver interpretato bene proprio le parti più veloci della pista.
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