Infortuni, sfortune e scarso cinismo Sono tempi amari per il Latte Dolce
SASSARI. Sono lunghe le vacanze del Latte Dolce, che ha salutato l'anno in campo ben prima del previsto causa Covid. Degli avversari, che lamentano da qualche tempo diverse positività. Dunque niente...
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SASSARI. Sono lunghe le vacanze del Latte Dolce, che ha salutato l'anno in campo ben prima del previsto causa Covid. Degli avversari, che lamentano da qualche tempo diverse positività. Dunque niente gara sul campo del Nuova Florida, per la sedicesima e penultima giornata d'andata di serie D.
Il ritorno ai 90' per la squadra biancoceleste, che di fatto ha chiuso il 2021 col derby sassarese del 18 dicembre, sarà nel nuovo anno in casa con l'Arzachena, per approdare al giro di boa della stagione. Una stagione fin qui per nulla fortunata per mister Scotto e i suoi ragazzi.
Le premesse per marciare senza affanno verso la salvezza, questo l'obiettivo dopo i sogni di gloria infranti negli anni passati e il relativo ridimensionamento, c'erano tutte. E la partenza non era stata affatto male, con i pareggi esterni con Carbonia e Gladiator e il successo in casa col Muravera, senza tralasciare la strenua battaglia di Coppa con la Torres persa dopo un'infinita serie di rigori. Poi, al quarto turno, ha iniziato a girare tutto per il verso sbagliato per il Latte Dolce, che nella gara interna con la Vis Artena ha visto piombargli addosso la prima sconfitta, a tempo scaduto. E' stato l'inizio... della fine, in quanto a tranquillità, perchè ai risultati deludenti si sono accompagnate tante assenze di rilievo in squadra, che ne sono state anche la causa maggiore.
Il successo a Monterotondo sembrava aver riportato il campionato dei sassarese sui giusti binari, ma subito dopo è maturata la sconfitta al "Sanna" con il Lanusei e le vittorie sono diventate merce introvabile, con pesanti conseguenze in classifica. Due soli successi, 6 pari e 7 sconfitte non possono costituire un bilancio soddisfacente per una squadra che ha le potenzialità per fare molto meglio e invece si ritrova adagiata su uno scomodissimo terzultimo posto. Come tirarsi fuori? Intanto la società ha optato per il solito provvedimento nei momenti di difficoltà: il silenzio stampa, che ormai va avanti da qualche settimana. La motivazione è sempre la stessa, restare concentrati, senza "distrazioni". Per cambiare rotta sono però necessarie misure più opportune e di peso, come recuperare gli infortunati e ritrovare energie mentali, lucidità e precisione, per tradurre in gol e risultati il gioco che la squadra pur tra tanti problemi riesce sempre a produrre. Nonostante qualche sbandamento la difesa tiene (solo Giugliano e Torres, ovvero le prime della classe, l'hanno bucata tre volte) e le rese sono sempre state di misura. E' in fase realizzativa che le cose si fanno complicate, solo 13 le reti messe a segno mentre il numero delle occasioni mancate è sempre alto. Con pochi accorgimenti e riducendo le assenze il Latte Dolce non avrà difficoltà a ritrovare il passo e risalire la china. Però deve tornare ai 3 punti, attesi dal 7 novembre e in casa addirittura dal 26 settembre.
Sa.U.
Il ritorno ai 90' per la squadra biancoceleste, che di fatto ha chiuso il 2021 col derby sassarese del 18 dicembre, sarà nel nuovo anno in casa con l'Arzachena, per approdare al giro di boa della stagione. Una stagione fin qui per nulla fortunata per mister Scotto e i suoi ragazzi.
Le premesse per marciare senza affanno verso la salvezza, questo l'obiettivo dopo i sogni di gloria infranti negli anni passati e il relativo ridimensionamento, c'erano tutte. E la partenza non era stata affatto male, con i pareggi esterni con Carbonia e Gladiator e il successo in casa col Muravera, senza tralasciare la strenua battaglia di Coppa con la Torres persa dopo un'infinita serie di rigori. Poi, al quarto turno, ha iniziato a girare tutto per il verso sbagliato per il Latte Dolce, che nella gara interna con la Vis Artena ha visto piombargli addosso la prima sconfitta, a tempo scaduto. E' stato l'inizio... della fine, in quanto a tranquillità, perchè ai risultati deludenti si sono accompagnate tante assenze di rilievo in squadra, che ne sono state anche la causa maggiore.
Il successo a Monterotondo sembrava aver riportato il campionato dei sassarese sui giusti binari, ma subito dopo è maturata la sconfitta al "Sanna" con il Lanusei e le vittorie sono diventate merce introvabile, con pesanti conseguenze in classifica. Due soli successi, 6 pari e 7 sconfitte non possono costituire un bilancio soddisfacente per una squadra che ha le potenzialità per fare molto meglio e invece si ritrova adagiata su uno scomodissimo terzultimo posto. Come tirarsi fuori? Intanto la società ha optato per il solito provvedimento nei momenti di difficoltà: il silenzio stampa, che ormai va avanti da qualche settimana. La motivazione è sempre la stessa, restare concentrati, senza "distrazioni". Per cambiare rotta sono però necessarie misure più opportune e di peso, come recuperare gli infortunati e ritrovare energie mentali, lucidità e precisione, per tradurre in gol e risultati il gioco che la squadra pur tra tanti problemi riesce sempre a produrre. Nonostante qualche sbandamento la difesa tiene (solo Giugliano e Torres, ovvero le prime della classe, l'hanno bucata tre volte) e le rese sono sempre state di misura. E' in fase realizzativa che le cose si fanno complicate, solo 13 le reti messe a segno mentre il numero delle occasioni mancate è sempre alto. Con pochi accorgimenti e riducendo le assenze il Latte Dolce non avrà difficoltà a ritrovare il passo e risalire la china. Però deve tornare ai 3 punti, attesi dal 7 novembre e in casa addirittura dal 26 settembre.
Sa.U.
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