Calcio a 5, la Ichnos verso i playoff nella C1
SASSARI. Adesso la giovane Ichnos Sassari sente sempre più forte il profumo di playoff nella C1 di calcio a cinque. Nell’ultimo turno del 2021 infatti la formazione sassarese, appena rientrata nella...
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SASSARI. Adesso la giovane Ichnos Sassari sente sempre più forte il profumo di playoff nella C1 di calcio a cinque. Nell’ultimo turno del 2021 infatti la formazione sassarese, appena rientrata nella massima categoria regionale, ha vinto con un netto 4-0 il confronto interno con la Delfino Cagliari, arrivando alla sosta di fine anno al quinto posto a quota 19 punti, in coabitazione con l’Oristanese. E se le prime tre della classe Ussana (30 punti), Elmas (27) e Alghero (26) sembrano già aver lanciato la fuga, la corsa per i playoff, che riprenderà il 15 gennaio, e riguarderà le classificate dalla seconda alla quinta appare apertissima, e sempre più nelle corde dei neroarancio. Davvero niente male per una formazione presentatasi ai nastri di partenza come una delle più giovani di tutto il torneo.
«Abbiamo un’età media di 22 anni – è il commento del presidente Matteo Depperu – con tanti giocatori costruiti in casa. L’unico atleta straniero, il portoghese Atilio Botelho, è del 2001. Abbiamo deciso di investire sui giovani, e soprattutto su un allenatore professionista come il brasiliano Eurico di Souza, che vanta una grande esperienza a livello internazionale. Lui è arrivato a metà settembre, ed una volta calatosi nella nostra realtà, grazie soprattutto all’ottimo lavoro di Lorenzo Soriga, che lo affianca in panchina, ha saputo dare alla squadra la giusta mentalità e consapevolezza nei propri mezzi. Infatti abbiamo un po’ faticato all’inizio, poi i risultati sono arrivati. In particolar modo in trasferta abbiamo colto quattro vittorie su sei gare, mentre invece abbiamo faticato un po’ di più in casa. Ma sono cose che fanno parte di un fisiologico percorso di crescita del gruppo».
Un percorso che a questo punto gli stessi dirigenti non sono in grado di prevedere dove potrà portare, ma in ogni caso il futuro dell’Ichnos appare roseo. «Il primo obiettivo stagionale è arrivare alla salvezza matematica – ribadisce Depperu – poi tutto quello che dovesse arrivare in più è ben accetto. E se dovessimo qualificarci per i playoff li affronteremmo a viso aperto, pronti a giocarci tutte le nostre chance. Come detto, la squadra è buona, ed imprevedibile. Proprio contro la Delfino avevamo chiuso il primo tempo sullo 0-0, poi a metà del secondo abbiamo infilato 3 gol in 40 secondi effettivi di gioco, chiudendo di fatto l’incontro». (f.f.)
«Abbiamo un’età media di 22 anni – è il commento del presidente Matteo Depperu – con tanti giocatori costruiti in casa. L’unico atleta straniero, il portoghese Atilio Botelho, è del 2001. Abbiamo deciso di investire sui giovani, e soprattutto su un allenatore professionista come il brasiliano Eurico di Souza, che vanta una grande esperienza a livello internazionale. Lui è arrivato a metà settembre, ed una volta calatosi nella nostra realtà, grazie soprattutto all’ottimo lavoro di Lorenzo Soriga, che lo affianca in panchina, ha saputo dare alla squadra la giusta mentalità e consapevolezza nei propri mezzi. Infatti abbiamo un po’ faticato all’inizio, poi i risultati sono arrivati. In particolar modo in trasferta abbiamo colto quattro vittorie su sei gare, mentre invece abbiamo faticato un po’ di più in casa. Ma sono cose che fanno parte di un fisiologico percorso di crescita del gruppo».
Un percorso che a questo punto gli stessi dirigenti non sono in grado di prevedere dove potrà portare, ma in ogni caso il futuro dell’Ichnos appare roseo. «Il primo obiettivo stagionale è arrivare alla salvezza matematica – ribadisce Depperu – poi tutto quello che dovesse arrivare in più è ben accetto. E se dovessimo qualificarci per i playoff li affronteremmo a viso aperto, pronti a giocarci tutte le nostre chance. Come detto, la squadra è buona, ed imprevedibile. Proprio contro la Delfino avevamo chiuso il primo tempo sullo 0-0, poi a metà del secondo abbiamo infilato 3 gol in 40 secondi effettivi di gioco, chiudendo di fatto l’incontro». (f.f.)
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