i biancoblù sono ultimi
Il Carbonia è tornato “a casa” «Ma ora dobbiamo risalire la china»
CARBONIA. Il Carbonia tornerà in campo il 9 gennaio a Santa Maria Capua Vetere, contro il Gladiator, per la 17ª giornata del campionato di serie D. È saltato l’incontro di recupero previsto per...
3 MINUTI DI LETTURA
CARBONIA. Il Carbonia tornerà in campo il 9 gennaio a Santa Maria Capua Vetere, contro il Gladiator, per la 17ª giornata del campionato di serie D. È saltato l’incontro di recupero previsto per mercoledì contro l’Aprilia per la positività di alcuni calciatori della squadra laziale. Dunque se tutto andrà bene il Carbonia dovrà recuperare i due match che mancano nei prossimi mesi e intanto è arrivata la buona notizia del rientro nello stadio Zoboli. Ma non è tutto rose e fiori.
«Siamo rientrati in una struttura che ha chiaramente necessità di interventi di diverso tipo – ha detto il consigliere del Carbonia, Federico Cinus – per fortuna ci hanno dato una grossa mano una cinquantina di volontari tra i ragazzi delle giovanili e gli ultras del gruppo Briganti che ringraziamo. Gli spogliatoi erano ridotti male e abbandonati; ora abbiamo una convenzione fino al 30 giugno prossimo ma rimangono alcune difficoltà. La prima è quella relativa alla effettiva efficienza dell’impianto illuminante: sappiamo che l’arbitro può chiedere in ogni momento, in caso di crisi di visibilità l’entrata in funzione dell’impianto e ci sembra che ci sia qualche problema in questo senso. La seconda è che le disposizioni della Federazione impongono alle società la rasatura dell’erba il giorno prima della partita e non quando sembra opportuno ad altri. Credo ci voglia molta buona volontà da parte di tutti perché si possa usufruire di una casa dignitosa per tutto il campionato».
L’altra questione sul tavolo, e non meno importante, è quella della permanenza della squadra nella categoria: oggi il Carbonia è ultimo con 7 punti, una vittoria e 5 pareggi in 14 gare disputate. I biancoblù hanno ricevuto un punto di penalizzazione per questioni legate al mister Mariotti, allenatore nella scorsa stagione, e ora devono risalire la china almeno per essere sicuri di poter disputare i play out. «L’organico sarà rafforzato nei prossimi giorni – aggiunge Cinus – complessivamente, oltre a quelli già arrivati avremo cinque acquisti, un uomo importante per ogni reparto, dall’attacco al centrocampo alla difesa con un centrale, sono partiti Doratiotto e Della Casa e quindi sono indispensabili un centrale di difesa, un buon attaccante perché abbiamo il peggior attacco con 11 reti realizzate e la quarta peggior difesa con 29 reti subite, è chiaro che bisogna cambiare qualcosa. Sapevamo dall’inizio che sarebbe stato un campionato molto duro e siamo comunque contenti del lavoro svolto dal mister Suazo: la squadra ha mostrato, tranne in poche occasioni, di seguirlo e di lavorare bene. Ovviamente per salvarci dobbiamo migliorare. Sappiamo che non è facile e per un gruppo giovane quando a lungo non arrivano risultati subentra lo scoramento. Ma contiamo sulla grande esperienza del mister e sulla voglia dei nostri ragazzi».
Dopo il Giugliano il Carbonia è atteso dal derby a Sassari con il Latte Dolce e quindi solo il 23 gennaio contro l’Afragolese i ragazzi di mister Suazo, Covid permettendo, potranno risentire l’abbraccio dei loro tifosi.
Carlo Floris
«Siamo rientrati in una struttura che ha chiaramente necessità di interventi di diverso tipo – ha detto il consigliere del Carbonia, Federico Cinus – per fortuna ci hanno dato una grossa mano una cinquantina di volontari tra i ragazzi delle giovanili e gli ultras del gruppo Briganti che ringraziamo. Gli spogliatoi erano ridotti male e abbandonati; ora abbiamo una convenzione fino al 30 giugno prossimo ma rimangono alcune difficoltà. La prima è quella relativa alla effettiva efficienza dell’impianto illuminante: sappiamo che l’arbitro può chiedere in ogni momento, in caso di crisi di visibilità l’entrata in funzione dell’impianto e ci sembra che ci sia qualche problema in questo senso. La seconda è che le disposizioni della Federazione impongono alle società la rasatura dell’erba il giorno prima della partita e non quando sembra opportuno ad altri. Credo ci voglia molta buona volontà da parte di tutti perché si possa usufruire di una casa dignitosa per tutto il campionato».
L’altra questione sul tavolo, e non meno importante, è quella della permanenza della squadra nella categoria: oggi il Carbonia è ultimo con 7 punti, una vittoria e 5 pareggi in 14 gare disputate. I biancoblù hanno ricevuto un punto di penalizzazione per questioni legate al mister Mariotti, allenatore nella scorsa stagione, e ora devono risalire la china almeno per essere sicuri di poter disputare i play out. «L’organico sarà rafforzato nei prossimi giorni – aggiunge Cinus – complessivamente, oltre a quelli già arrivati avremo cinque acquisti, un uomo importante per ogni reparto, dall’attacco al centrocampo alla difesa con un centrale, sono partiti Doratiotto e Della Casa e quindi sono indispensabili un centrale di difesa, un buon attaccante perché abbiamo il peggior attacco con 11 reti realizzate e la quarta peggior difesa con 29 reti subite, è chiaro che bisogna cambiare qualcosa. Sapevamo dall’inizio che sarebbe stato un campionato molto duro e siamo comunque contenti del lavoro svolto dal mister Suazo: la squadra ha mostrato, tranne in poche occasioni, di seguirlo e di lavorare bene. Ovviamente per salvarci dobbiamo migliorare. Sappiamo che non è facile e per un gruppo giovane quando a lungo non arrivano risultati subentra lo scoramento. Ma contiamo sulla grande esperienza del mister e sulla voglia dei nostri ragazzi».
Dopo il Giugliano il Carbonia è atteso dal derby a Sassari con il Latte Dolce e quindi solo il 23 gennaio contro l’Afragolese i ragazzi di mister Suazo, Covid permettendo, potranno risentire l’abbraccio dei loro tifosi.
Carlo Floris
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
