Il successo della Juve esalta il torneo Selis
CALANGIANUS. Per la prima volta nell’albo d’oro del torneo internazionale di calcio giovanile Manlio Selis il titolo è andato alla Juventus. I bianconeri, nella finale giocata giovedì scorso a...
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CALANGIANUS. Per la prima volta nell’albo d’oro del torneo internazionale di calcio giovanile Manlio Selis il titolo è andato alla Juventus. I bianconeri, nella finale giocata giovedì scorso a Calangianus, hanno battuto il Genoa per 1-0. Alzata la coppa e salutate tutte le partecipanti, è il momento di fare un bilancio. È stata l’edizione più difficile, la numero 24, slittata in inverno e con le difficoltà della pandemia, ma che ha messo in risalto i migliori talenti under 14 in circolazione. Importanti i premi individuali assegnati: miglior giocatore professionista Ahnor, capitano del Genoa. Per la Juventus capocannoniere Bracco e miglior allenatore, Grabbi. Premiati tra i dilettanti Stangoni (Torres), Corrias (Ferrini), Miscera (Porto Rotondo). Miglior allenatore Setti del Latte Dolce e premio Fair play alla San Paolo Sassari.
«È stata un’edizione veramente impegnativa», parole di Enea Selis, figlio di Manlio, il factotum del torneo. «Il torneo è andato avanti superando bene i momenti critici», il riferimento è ad alcuni casi di presunte positività riscontrate tra i giovani calciatori. Lo staff del Selis però si è mosso bene provvedendo all’annullamento preventivo di alcune partite. Vittima illustre del virus il Milan, costretto ad abbandonare la competizione.
Anche sugli spalti l’attenzione è stata massima, il giorno della finale a Calangianus, ricorda Enea, «abbiamo usato tre filtri di controllo all’ingresso: il controllo della temperatura, il super green pass e le persone accompagnate direttamente ai loro posti. Ringrazio il mio staff per tutto il lavoro». Sotto l’aspetto sportivo, dice, «credo siano arrivate in finale le due squadre migliori. C’erano grandissime individualità, è incredibile, giovani che senza fatica posso dire che ritroveremo in Serie A tra qualche anno. Presenti molti osservatori».
Confermata la prossima edizione dall’8 all'11 giugno, la 25esima, che va omaggiata nel migliore dei modi. Le big italiane hanno già annunciato la propria presenza: Juve, Milan, Torino, Atalanta, Roma, Inter, Napoli. Dall’estero, grande curiosità per i baby campioni di Paris Saint-Germain e Liverpool. «Almeno 32 squadre, nelle intenzioni sarà il torneo più folle e di più alto livello tecnico che abbiamo mai organizzato. E vorrei sottolineare anche l’importanza dei dilettanti», conclude Selis.
Paolo Ardovino
«È stata un’edizione veramente impegnativa», parole di Enea Selis, figlio di Manlio, il factotum del torneo. «Il torneo è andato avanti superando bene i momenti critici», il riferimento è ad alcuni casi di presunte positività riscontrate tra i giovani calciatori. Lo staff del Selis però si è mosso bene provvedendo all’annullamento preventivo di alcune partite. Vittima illustre del virus il Milan, costretto ad abbandonare la competizione.
Anche sugli spalti l’attenzione è stata massima, il giorno della finale a Calangianus, ricorda Enea, «abbiamo usato tre filtri di controllo all’ingresso: il controllo della temperatura, il super green pass e le persone accompagnate direttamente ai loro posti. Ringrazio il mio staff per tutto il lavoro». Sotto l’aspetto sportivo, dice, «credo siano arrivate in finale le due squadre migliori. C’erano grandissime individualità, è incredibile, giovani che senza fatica posso dire che ritroveremo in Serie A tra qualche anno. Presenti molti osservatori».
Confermata la prossima edizione dall’8 all'11 giugno, la 25esima, che va omaggiata nel migliore dei modi. Le big italiane hanno già annunciato la propria presenza: Juve, Milan, Torino, Atalanta, Roma, Inter, Napoli. Dall’estero, grande curiosità per i baby campioni di Paris Saint-Germain e Liverpool. «Almeno 32 squadre, nelle intenzioni sarà il torneo più folle e di più alto livello tecnico che abbiamo mai organizzato. E vorrei sottolineare anche l’importanza dei dilettanti», conclude Selis.
Paolo Ardovino
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