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L’Olbia continua a crescere lo dicono le statistiche

di Paolo Ardovino
L’Olbia continua a crescere lo dicono le statistiche

14 vittorie e 16 sconfitte in 42 partite tra il precedente e l’attuale campionato Ma l’analisi dei dati dice che la squadra ora è più aggressiva in molte fasi di gioco 

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OLBIA. I numeri non dicono tutto, ma rappresentano una lettura attenta di una stagione. E più volte i diretti interessati in casa Olbia, primo su tutti l’allenatore Max Canzi, hanno fatto intendere di prendere molto in considerazione statistiche e dati per determinare le scelte gara per gara. E in conferenza, talvolta per difendersi dalle critiche. Ora, concluso l’anno 2021, è possibile passare l’Olbia ai raggi X per capire il percorso complessivo degli ultimi dodici mesi ma in particolare del girone d'andata dell'attuale stagione. I numeri dicono che l'Olbia ha messo su i muscoli e ha capito come sfruttare le proprie capacità anche tattiche. D'altro canto, evidenti sbavature riconducibili alla fase difensiva pesano e non poco.

Un anno. Per rimanere in superficie, la prima analisi è sul numero totale di partite disputate nell’anno solare. 42 match, divisi equamente tra girone di ritorno della scorsa stagione, ancora nel girone A, e prima parte di campionato 2021/2022 tra le compagini del girone B. In tutto, 14 vittorie, 12 pareggi, 16 sconfitte. 59 gol segnati, 54 subiti. Flessione in negativo per l’Olbia versione autunno-inverno. La squadra di Canzi, infatti, nelle 21 partite sinora disputate in stagione – le 20 di campionato più la sfida di Coppa Italia estiva contro il Pescara – ne ha perso la metà, dieci, segnando leggermente meno, 26 gol, e subendo più reti rispetto alla scorsa stagione, 29. Numeri che si sono bilanciati nel cambio di modulo delle ultime sfide, che hanno abbassato la media delle reti segnate ma anche, e notevolmente, quella delle reti incassate.

Percentuali. Per andare più a fondo, dai dati raccolti dal club gallurese risaltano alcune peculiarità passate forse in secondo piano ma su cui durante questa sosta natalizia lo staff tecnico ha riflettuto e pianificato i prossimi allenamenti. L’Olbia, per dire, si vede in testa a tre particolari classifiche di dati riguardanti il girone B di serie C. Risulta infatti essere sinora al primo posto per tackle (con un’efficacia del 63%, seguono Grosseto al 61% e Siena al 58%); primo posto, in particolare, anche nei duelli a terra (il 53% dei quali vinti, percentuale che condivide con la Viterbese) e per duelli difensivi (59%). Numeri relativi, basti pensare che anche la già citata Viterbese si trova in posizioni molto alte, ma occupa la penultima casella della classifica reale; però significa che è un’Olbia che quantomeno ha messo da parte il fioretto e impugnato la sciabola. E la mancanza di aggressività era un fattore decisivo nella lettura di molte prestazioni dei bianchi nel girone A; risultano tra le squadre dal possesso palla più basso: 17esimi, appena 22’03’’ di media a partita (il Pescara, primo, totalizza una media di 28’34’’).

Le qualità dell’Olbia di Canzi sono diventate altre: i calci piazzati, che in verità si dimostrano tanto delizia quanto croce. Secondo posto nel girone per reti segnate da palla inattiva, ben 12 reti – un solo rigore. Meglio ha saputo fare solo la Reggiana con 16 gol. Eppure, gli olbiesi sono anche primi per gol subiti da corner (sette) e quinti nella classifica per reti subite in generale da palla inattiva (undici). Con la nuova difesa a tre, alcuni sistemi vanno rivisti, questo appare chiaro.

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