Tra Juventus e Napoli emozioni a raffica ma nessun vincitore
Finisce in parità il match-spettacolo dell’Allianz Stadium Ospiti avanti con Mertens, i bianconeri rimediano con Chiesa
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TORINO. All’Allianz Stadium finisce con un pareggio, Juve e Napoli fanno 1-1. Al gol di Mertens nel primo tempo risponde Chiesa durante la ripresa, così i bianconeri restano fuori dalla zona Champions e a 3 punti dal quarto posto occupato dall’Atalanta, con i bergamaschi che hanno però una gara da recuperare. Il Napoli, invece, scivola a 5 lunghezze dal Milan, ma si conferma sul gradino più basso del podio.
Tutti i dubbi sull’effettiva disputa della gara vengono fugati intorno alle 19.20, quando il pullman degli azzurri varca i cancelli dello Stadium. È un Napoli decimato, con cinque calciatori nati dal 2000 in poi in panchina e con Insigne capitano nonostante le voci ormai confermate di un futuro a Toronto da giugno. Allegri ritrova Chiesa e Dybala, con l’argentino che comincia fuori, ma è senza Bonucci e Chiellini, il primo infortunato e il secondo positivo al Covid (così come Pinsoglio e il vice-presidente Nedved), e con sette assenze in totale.
L’avvio di gara è di marca bianconera: McKennie si divora il vantaggio da ottima posizione, ma il Napoli passa al 23’: cross per Politano, sponda per Mertens e il belga trafigge Szczesny. Zielinski va vicino al raddoppio ma trova la respinta del portiere suo connazionale. Solo nel finale i bianconeri tornano a farsi vedere in attacco, ma Ospina chiude il primo tempo senza interventi particolarmente complicati. Nella ripresa, invece, torna in campo tutta un’altra Juve, e il pareggio arriva dopo 9 minuti: McKennie si inserisce e crossa in mezzo, il pallone finisce sul sinistro di Chiesa che, complice anche una deviazione di Lobotka, realizza l’1-1 al rientro dopo 40 giorni fermo ai box. I bianconeri cercano subito il sorpasso, gli azzurri resistono e in contropiede si fanno pericolosi. Ancora emozioni, ma nessun vincitore.
Tutti i dubbi sull’effettiva disputa della gara vengono fugati intorno alle 19.20, quando il pullman degli azzurri varca i cancelli dello Stadium. È un Napoli decimato, con cinque calciatori nati dal 2000 in poi in panchina e con Insigne capitano nonostante le voci ormai confermate di un futuro a Toronto da giugno. Allegri ritrova Chiesa e Dybala, con l’argentino che comincia fuori, ma è senza Bonucci e Chiellini, il primo infortunato e il secondo positivo al Covid (così come Pinsoglio e il vice-presidente Nedved), e con sette assenze in totale.
L’avvio di gara è di marca bianconera: McKennie si divora il vantaggio da ottima posizione, ma il Napoli passa al 23’: cross per Politano, sponda per Mertens e il belga trafigge Szczesny. Zielinski va vicino al raddoppio ma trova la respinta del portiere suo connazionale. Solo nel finale i bianconeri tornano a farsi vedere in attacco, ma Ospina chiude il primo tempo senza interventi particolarmente complicati. Nella ripresa, invece, torna in campo tutta un’altra Juve, e il pareggio arriva dopo 9 minuti: McKennie si inserisce e crossa in mezzo, il pallone finisce sul sinistro di Chiesa che, complice anche una deviazione di Lobotka, realizza l’1-1 al rientro dopo 40 giorni fermo ai box. I bianconeri cercano subito il sorpasso, gli azzurri resistono e in contropiede si fanno pericolosi. Ancora emozioni, ma nessun vincitore.
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