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Bucchi durissimo «Non siamo stati una vera squadra»

dall’inviato
Bucchi durissimo «Non siamo stati una vera squadra»

Il coach punta il dito contro l’atteggiamento dei suoi «Il covid non è una scusa, sono davvero molto arrabbiato»

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CREMONA. «Sono molto incazzato. Spero che i miei giocatori lo siano altrettanto, perché oggi in campo non siamo stati una squadra».

Coach Piero Bucchi entra nella sala stampa del PalaRadi scurissimo in volto, non guarda neanche le statistiche, tanto meno le commenta. Il disastro combinato dalla sua squadra, soprattutto nel secondo tempo, si è visto a occhio nudo.

«Da parte nostra è stata una partita assolutamente insufficiente – dice il coach del Banco di Sardegna –, non me ne frega nulla del Covid, dobbiamo resettare immediatamente e ripartire, perché questo atteggiamento davvero non va bene».

L’approccio alla gara dei biancoblù era stato più che buono e dopo un quarto e mezzo sembrava che Logan e compagni fossero in grado di scappare via, o comunque di controllare la partita. «Le partite di pallacanestro durano 40 minuti, l’unica verità è questa – risponde il tecnico bolognese –. A livello di consistenza siamo stati completamente diversi rispetto alle ultime partite giocate prima dello stop, ovvero quella di Venezia e quella in casa contro Varese. Dobbiamo necessariamente essere più forti del covid, non possiamo permetterci per nessun motivo di avere questo tipo di cali. Il covid e i contagi colpiscono tutti, ciclicamente, quindi questa non può essere una giustificazione. Dobbiamo essere più duri. Sono incazzato – ribadisce Bucchi – e spero davvero che dopo una prestazione come questa i giocatori lo siano quanto me».

Durante la gara Bucchi si è rivolto in diverse occasioni alla panchina, chiedendo di incitare i giocatori in campo. E dalla panchina ha attinto a piene mani per provare a raddrizzare le cose.

La risposta del coach è sibillina. «Ho cercato risorse, per provare a trovare quel ritmo, che alcuni non riuscivano a trovare».

La partita di ieri rappresentava un’occasione importante per lasciarsi definitivamente alle spalle la zona retrocessione e per fare un passo avanti in ottica Final Eight. Con due gare da recuperare, ci sono ancora chance di staccare il biglietto per Pesaro?

«In questo momento voglio recuperare la mentalità – risponde il coach del Banco –, questa è assolutamente la priorità, perché in campo non siamo stati una squadra».

A.Si.

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