La VerdeAzzurro punta decisa al salto di qualità
Da anni al vertice della A2, i sassaresi vogliono raccogliere i frutti del grande lavoro sui giovani
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SASSARI. Campionati di pallamano a riposo per permettere alla Nazionale di prepararsi al meglio per le qualificazioni ai Campionati Mondiali 2023 di Polonia e Svezia, in programma dal 14 al 16 gennaio nelle Isole Faroe. Riposa anche la VerdeAzzurro Sassari, da anni stabilmente al vertice della A2 maschile. Patrizia Canu, deus ex machina del club sassarese, al giro di boa stila un bilancio positivo.
«Abbiamo cambiato tante cose, preso nuovi giocatori e creato uno staff tecnico e dirigenziale di prim’ordine. Purtroppo però, già dalle prime partite, abbiamo avuto alcuni infortuni importanti che hanno rallentato il nostro cammino, ma ne abbiamo approfittato per lavorare anche sui giovanissimi, che nel frattempo hanno fatto passi da gigante. Questo per noi ha significato allungare anzitempo il roster, in una prospettiva futura, che poi in fondo è il nostro progetto: lavorare molto sul territorio e andare avanti con pochi, importanti innesti».
Il peggio e il meglio del 2021.
«Sono stati due anni durissimi, siamo sopravvissuti solo per il grande lavoro fatto nel territorio. Il Covid è stato devastante per tutti. Ma noi siamo stati bravi a resistere. A conti fatti, affrontare tante prove in così poco tempo ha portato a rinsaldare il gruppo, a remare tutti nella stessa direzione, consapevoli che la squadra si forgia proprio nelle difficoltà, non certo quando tutto va bene. E in più sono arrivati nuovi sponsor, attratti proprio dal grande lavoro fatto su questo progetto, che si basa sul territorio e da grandi ambizioni».
Alla luce dei risultati del girone di andata, quali sono gli obiettivi?
«Piazzarci fra le prime 4 del campionato. La sorte quest’anno non ci ha aiutato, ma anche noi ci abbiamo messo del nostro. Solo ultimamente abbiamo ripreso il nostro gioco. Ma manca tutto il girone di ritorno, e ci divertiremo, dobbiamo solo essere solo più costanti».
In questi ultimi anni la VerdeAzzurro ha navigato sempre nei quartieri alti, cosa manca per fare il decisivo salto di qualità?
«E’ vero ma le zone alte non bastano, bisogna arrivare primi o secondi e ci vuole lavoro, costanza e, perché no, circostanze favorevoli. Non dimentichiamo che di solito le prime due squadre sono sempre costruite per salire, pensiamo al Cingoli che ha acquistato due uomini per ruolo. Noi non possiamo permettercelo e comunque non ci piace. Abbiamo fatto un’altra scelta, senz’altro più faticosa. Ma sono ottimista: è solo questione di tempo».
Il suo augurio per il 2022 alla pallamano sarda.
«Auguro grandi cose. Siamo lavoratori capaci, abbiamo una squadra da scudetto in A1 maschile, noi in A2 siamo una squadra di belle prospettive, la femminile sta lavorando sodo e raccoglierà presto i frutti. Per non parlare del settore giovanile, che cresce di anno in anno, rallentato solo dal Covid. La Sardegna deve riprendersi il ruolo di anni fa, tutti insieme siamo tornati».
I campionati maschili riprendono il 22 gennaio con la VerdeAzzurro in casa contro il Casalgrande nella A1 maschile mentre la Raimond sarà impegnata A Cassano Magnago. La A2 femminile invece riprenderà il fine settimana successivo con la Città del Redentore il 29 in casa della Leonessa Brescia, mentre il 30 la Lions Sassari sarà ospite del Leno e il Selargius del Cassano Magnago.
Sergio Masia
«Abbiamo cambiato tante cose, preso nuovi giocatori e creato uno staff tecnico e dirigenziale di prim’ordine. Purtroppo però, già dalle prime partite, abbiamo avuto alcuni infortuni importanti che hanno rallentato il nostro cammino, ma ne abbiamo approfittato per lavorare anche sui giovanissimi, che nel frattempo hanno fatto passi da gigante. Questo per noi ha significato allungare anzitempo il roster, in una prospettiva futura, che poi in fondo è il nostro progetto: lavorare molto sul territorio e andare avanti con pochi, importanti innesti».
Il peggio e il meglio del 2021.
«Sono stati due anni durissimi, siamo sopravvissuti solo per il grande lavoro fatto nel territorio. Il Covid è stato devastante per tutti. Ma noi siamo stati bravi a resistere. A conti fatti, affrontare tante prove in così poco tempo ha portato a rinsaldare il gruppo, a remare tutti nella stessa direzione, consapevoli che la squadra si forgia proprio nelle difficoltà, non certo quando tutto va bene. E in più sono arrivati nuovi sponsor, attratti proprio dal grande lavoro fatto su questo progetto, che si basa sul territorio e da grandi ambizioni».
Alla luce dei risultati del girone di andata, quali sono gli obiettivi?
«Piazzarci fra le prime 4 del campionato. La sorte quest’anno non ci ha aiutato, ma anche noi ci abbiamo messo del nostro. Solo ultimamente abbiamo ripreso il nostro gioco. Ma manca tutto il girone di ritorno, e ci divertiremo, dobbiamo solo essere solo più costanti».
In questi ultimi anni la VerdeAzzurro ha navigato sempre nei quartieri alti, cosa manca per fare il decisivo salto di qualità?
«E’ vero ma le zone alte non bastano, bisogna arrivare primi o secondi e ci vuole lavoro, costanza e, perché no, circostanze favorevoli. Non dimentichiamo che di solito le prime due squadre sono sempre costruite per salire, pensiamo al Cingoli che ha acquistato due uomini per ruolo. Noi non possiamo permettercelo e comunque non ci piace. Abbiamo fatto un’altra scelta, senz’altro più faticosa. Ma sono ottimista: è solo questione di tempo».
Il suo augurio per il 2022 alla pallamano sarda.
«Auguro grandi cose. Siamo lavoratori capaci, abbiamo una squadra da scudetto in A1 maschile, noi in A2 siamo una squadra di belle prospettive, la femminile sta lavorando sodo e raccoglierà presto i frutti. Per non parlare del settore giovanile, che cresce di anno in anno, rallentato solo dal Covid. La Sardegna deve riprendersi il ruolo di anni fa, tutti insieme siamo tornati».
I campionati maschili riprendono il 22 gennaio con la VerdeAzzurro in casa contro il Casalgrande nella A1 maschile mentre la Raimond sarà impegnata A Cassano Magnago. La A2 femminile invece riprenderà il fine settimana successivo con la Città del Redentore il 29 in casa della Leonessa Brescia, mentre il 30 la Lions Sassari sarà ospite del Leno e il Selargius del Cassano Magnago.
Sergio Masia
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