Perfugas ultimo: «Ma il futuro sarà migliore»
PERFUGAS. Essere il fanalino di coda con soli due punti all’attivo non è certo una situazione esaltante, ma la San Giorgio ha tutti i buoni motivi per giustificarla. Una dirigenza giovane che ha...
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PERFUGAS. Essere il fanalino di coda con soli due punti all’attivo non è certo una situazione esaltante, ma la San Giorgio ha tutti i buoni motivi per giustificarla. Una dirigenza giovane che ha preso la squadra in un momento storicamente molto complicato e con due obiettivi: salvare la società per non vanificare gli sforzi di chi ha lavorato per la squadra negli anni scorsi e salvare la categoria. «Stiamo facendo tutti del nostro meglio - spiega Lorenzo Demuro, giocatore e presidente rossoblù - ma abbiamo ereditato una situazione non semplice sia a livello di rosa che di settore giovanile. La San Giorgio ha una storia calcistica gloriosa, ma per troppi anni sono state valutate male tante situazioni che ci hanno portato a stare al palo. Il settore giovanile è stato abbandonato e le strutture hanno criticità evidenti». Il ricambio generazionale quindi non c’è stato ed ora si vivono le conseguenze: «Quest’anno abbiamo una squadra molto giovane ma composta da ottimi ragazzi che si faranno conoscere, e un mister come Gigi Avellino, appassionato e preparato. Paghiamo certamente un po’ di inesperienza in una categoria difficile che quest’anno è competitiva come non mai. Il nostro lavoro va visto in prospettiva e potremo dunque valutarlo solo più avanti. C’è bisogno di tempo e siamo sicuri che con pazienza e lavorando sodo riusciremo a toglierci le nostre soddisfazioni».
Mauro Tedde
Mauro Tedde
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