Cagliari, la mentalità è giusta
di Roberto Muretto
La salvezza è lontana solo due punti e Mazzarri ci crede: «Adesso siamo una squadra che sa soffrire»
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INVIATO A ROMA. C'è un particolare che nonostante la sconfitta con la Roma fa essere ottimisti sull'obiettivo finale: il Cagliari ha cambiato mentalità. Non è più la squadra che una volta subito un gol si sfalda e rischia il naufragio. Ora i rossoblù giocano sino alla fine, cercano il risultato fino all'ultimo secondo. E' successo anche all'Olimpico, la doppia occasione capitata a Joao Pedro e Nandez è la conferma della crescita caratteriale del gruppo. La salvezza è distante solo due punti e le partite da giocare sono sedici. Tante, tantissime. La sfida con i giallorossi ha detto che i Quattro Mori, nonostante le assenze (domenica erano undici), si sono calati nello spirito che deve avere una squadra che combatte per tenersi in vita. «Mi dispiace perché manca l'ultimo dettaglio - ha sottolineato Walter Mazzarri -: il passaggio decisivo. Bisogna crescere sotto questo aspetto per creare più opportunità da rete e concretizzare le buone prestazioni».
Speranza. L'allenatore del Cagliari sa che lo aspetta un finale di stagione da vivere in apnea. Ogni partita è una finale e ogni passo falso rende tutto più complicato perchè il tempo per recuperare è sempre meno. «In alcuni episodi ci vorrebbe più attenzione - aggiunge il mister rossoblù - perché adesso con la tecnologia c'è tutta la possibilità di valutare al meglio (riferimento all'intervento scomposto di Dalbert in occasione del rigore ndr). dobbiamo credere in quello che facciamo e nei valori che possediamo».
Note positive. È fuori discussione che quando ha accettato di allenare il Cagliari, Mazzarri era convinto che la strada sarebbe stata più in discesa. Non immaginava tutte queste difficoltà, legate non solo agli errori fatti in estate sul mercato, ma anche alla sfortuna. «Adesso c'è l'atteggiamento giusto - spiega il mister - da tre-quattro partite vedo una squadra come piace a me, che ha voglia e attenzione. Sono molto contento dei giovani che stiamo lanciando e dei nuovi arrivi. Lovato si è inserito subito e altrettanto ha fatto Goldaniga. Se arriveranno altri acquisti non lo so, però non posso negare che un allenatore è contento se si prende qualcuno funzionale all'obiettivo da centrare. Il nostro è la salvezza. La società sta lavorando per sistemare le cose ».
Prossime sfide. Domani si va a Reggio Emilia per gli ottavi di finale della Coppa Italia a eliminazione diretta. L'avversario è il Sassuolo. «Purtroppo la classifica in campionato non è bella, altrimenti la Coppa l'avremmo affrontata in modo diverso. Questo non vuole assolutamente dire che daremo strada al Sassuolo, naturalmente ce la giochiamo e proveremo a passare il turno. Chi andrà in campo lo farà con voglia di fare bene. Normale che il nostropensiero sia rivolto al campionato, a cominciare dalla partita contro la Fiorentina. Ci auguriamo di recuperare qualcunodegli assenti, sappiamo che domenica ci aspetta una nuova finale. Dobbiamo provare a vincerla con tutte le nostre forze e con lo spirito fatto vedere nell’ultimo periodo. Questa è la strada per tirarci fuori dai guai».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Speranza. L'allenatore del Cagliari sa che lo aspetta un finale di stagione da vivere in apnea. Ogni partita è una finale e ogni passo falso rende tutto più complicato perchè il tempo per recuperare è sempre meno. «In alcuni episodi ci vorrebbe più attenzione - aggiunge il mister rossoblù - perché adesso con la tecnologia c'è tutta la possibilità di valutare al meglio (riferimento all'intervento scomposto di Dalbert in occasione del rigore ndr). dobbiamo credere in quello che facciamo e nei valori che possediamo».
Note positive. È fuori discussione che quando ha accettato di allenare il Cagliari, Mazzarri era convinto che la strada sarebbe stata più in discesa. Non immaginava tutte queste difficoltà, legate non solo agli errori fatti in estate sul mercato, ma anche alla sfortuna. «Adesso c'è l'atteggiamento giusto - spiega il mister - da tre-quattro partite vedo una squadra come piace a me, che ha voglia e attenzione. Sono molto contento dei giovani che stiamo lanciando e dei nuovi arrivi. Lovato si è inserito subito e altrettanto ha fatto Goldaniga. Se arriveranno altri acquisti non lo so, però non posso negare che un allenatore è contento se si prende qualcuno funzionale all'obiettivo da centrare. Il nostro è la salvezza. La società sta lavorando per sistemare le cose ».
Prossime sfide. Domani si va a Reggio Emilia per gli ottavi di finale della Coppa Italia a eliminazione diretta. L'avversario è il Sassuolo. «Purtroppo la classifica in campionato non è bella, altrimenti la Coppa l'avremmo affrontata in modo diverso. Questo non vuole assolutamente dire che daremo strada al Sassuolo, naturalmente ce la giochiamo e proveremo a passare il turno. Chi andrà in campo lo farà con voglia di fare bene. Normale che il nostropensiero sia rivolto al campionato, a cominciare dalla partita contro la Fiorentina. Ci auguriamo di recuperare qualcunodegli assenti, sappiamo che domenica ci aspetta una nuova finale. Dobbiamo provare a vincerla con tutte le nostre forze e con lo spirito fatto vedere nell’ultimo periodo. Questa è la strada per tirarci fuori dai guai».
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