Ad Alghero un mare di motocross
di Gianna Zazzara
Domenica al sulla pista del Lazzaretto spettacolo mondiale con la prima tappa degli Internazionali d’Italia 2022
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ALGHERO. Curve, “panettoni”, rampe di salita e cunette. Immersi nell’azzurro mare del Lazzaretto da giorni i migliori interpreti mondiali del motocross si stanno allenando sulle piste del crossodromo della Riviera del Corallo: salite e discese, terra e sabbia, lavoro e passione. Uno spettacolo unico, ad alto contenuto adrenalico. Ancora qualche giorno e poi domenica si daranno battaglia in occasione della prima tappa degli Internazionali d’Italia 2022 (la seconda il 6 febbraio sulla pista di Riola Sardo, ad Oristano). Un appuntamento importante per i campioni delle due ruote, un test in vista dei Mondiali che partiranno il 20 febbraio in Inghilterra. Confermato il format che prevede due manche per la classe 125 e una gara secca per Mx2 e la classe regina Mx1gp e il confronto finale della Supercampione in cui si sfideranno i migliori delle due categorie.
Da giorni sulla pista del Lazzaretto si esibiscono in salti ed acrobazie i migliori rider del pianeta. Assieme al campione del mondo in carica sui 250 il francese Maxime Renaux (pronto a farsi valere con la sua Yamaha nella classe 450), ci sono, tra gli altri, lo spagnolo Jorge Prado in gara col team De Carli, e l’olandese Jeffrey Herlings, alfiere della Ktm che dovrà difendere il titolo. Grande attesa per Tim Gajser (Honda) pronto a riprendersi lo scettro di campione dopo l’assenza nell’edizione 2021. Al debutto anche Ben Watson con la Kawasaki ufficiale in Mxgp, mentre Febvre sarà assente per infortunio. In pista l’italiano Valerio Lata al suo debutto in Mx2 con la Ktm Mrt. Non ci sarà la leggenda Tony Cairoli che ha annunciato il proprio ritiro al termine 2021.
«Gli Internazionali d’Italia sono un evento davvero unico. Per me questa sarà una delle gare più importanti dell’anno dal momento che segna il mio debutto sulla 450 – ha spiegato durante una pausa dalle prove il giovanissimo Renaux –. E sono felice di farlo al Lazzaretto, una delle piste più belle d’Europa, che conosco benissimo. Corro da quando ho 14 anni ma tornare ad Alghero è sempre un colpo al cuore». Molti team sono già arrivati in città, altri arriveranno oggi in tempo per allestire i paddock a bordo pista. Poi domenica tutti in pista. Uno spettacolo però riservato solo agli addetti ai lavori dal momento che le normative Covid in vigore vietano l’accesso del pubblico all’impianto. «Mi dispiace per gli appassionati, qui c’è adrenalina pura – ha continuato il francese–. Sarà una prova entusiasmante, ci sono i migliori motociclisti del mondo. Vedremo chi è il più forte, a febbraio cominciano i Mondiali e queste gare sarde sono fondamentali per capire il livello di preparazione e di forma degli avversari».
La tappa degli Internazionali (che mancava da Alghero dal 2016), organizzata da Moto club Sardegna e Agrisport con il patrocinio della Regione, del Comune e della fondazione Alghero, è una bella vetrina per la città in un momento non facile per il settore turistico alle prese con la pandemia. Intanto al Lazzaretto non si fermano i lavori per sistemare le luci e i metri cubi di terra che serviranno ad allestire il percorso mozzafiato per i supercampioni.
Da giorni sulla pista del Lazzaretto si esibiscono in salti ed acrobazie i migliori rider del pianeta. Assieme al campione del mondo in carica sui 250 il francese Maxime Renaux (pronto a farsi valere con la sua Yamaha nella classe 450), ci sono, tra gli altri, lo spagnolo Jorge Prado in gara col team De Carli, e l’olandese Jeffrey Herlings, alfiere della Ktm che dovrà difendere il titolo. Grande attesa per Tim Gajser (Honda) pronto a riprendersi lo scettro di campione dopo l’assenza nell’edizione 2021. Al debutto anche Ben Watson con la Kawasaki ufficiale in Mxgp, mentre Febvre sarà assente per infortunio. In pista l’italiano Valerio Lata al suo debutto in Mx2 con la Ktm Mrt. Non ci sarà la leggenda Tony Cairoli che ha annunciato il proprio ritiro al termine 2021.
«Gli Internazionali d’Italia sono un evento davvero unico. Per me questa sarà una delle gare più importanti dell’anno dal momento che segna il mio debutto sulla 450 – ha spiegato durante una pausa dalle prove il giovanissimo Renaux –. E sono felice di farlo al Lazzaretto, una delle piste più belle d’Europa, che conosco benissimo. Corro da quando ho 14 anni ma tornare ad Alghero è sempre un colpo al cuore». Molti team sono già arrivati in città, altri arriveranno oggi in tempo per allestire i paddock a bordo pista. Poi domenica tutti in pista. Uno spettacolo però riservato solo agli addetti ai lavori dal momento che le normative Covid in vigore vietano l’accesso del pubblico all’impianto. «Mi dispiace per gli appassionati, qui c’è adrenalina pura – ha continuato il francese–. Sarà una prova entusiasmante, ci sono i migliori motociclisti del mondo. Vedremo chi è il più forte, a febbraio cominciano i Mondiali e queste gare sarde sono fondamentali per capire il livello di preparazione e di forma degli avversari».
La tappa degli Internazionali (che mancava da Alghero dal 2016), organizzata da Moto club Sardegna e Agrisport con il patrocinio della Regione, del Comune e della fondazione Alghero, è una bella vetrina per la città in un momento non facile per il settore turistico alle prese con la pandemia. Intanto al Lazzaretto non si fermano i lavori per sistemare le luci e i metri cubi di terra che serviranno ad allestire il percorso mozzafiato per i supercampioni.
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