Atletico Uri, vittoria e sorpasso
di Franco Cuccuru
I giallorossi battono il Muravera 2-0 nel derby e salgono al nono posto in classifica. Decidono i gol di Altolaguirre e Fadda
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URI. Missione sorpasso compiuta. L’Atletico Uri vince il derby contro il Muravera per 2-0, con le reti di Altolaguirre e Fadda e mette in casella tre punti importanti che valgono per la squadra di Massimiliano Paba un prezioso nono posto nella classifica nel girone G della serie D. La prima gara del giro di boa è andata nel miglior modo possibile, una vittoria e una prestazione del collettivo veramente incoraggiante. Per l’Atletico si profila un lungo percorso, in cui ogni gara sarà come giocarsi una finale e in ognuna di queste cercherà di portare a casa più punti possibili che le consentiranno di centrare l’obiettivo della salvezza.
Contro il forte Muravera, squadra dalle indiscusse qualità tecniche (lo ha dimostrato ampiamente anche ieri), l’Atletico ha sfoderato una prova convincente giocando ad armi pari mettendoci qualcosa in più. È stata una gara portata avanti magistralmente dall’intero collettivo senza cedere mai la spalla all’avversario. Tanto carattere e tanto cuore da parte dell’Atletico, e un pizzico di cattiveria agonistica con a contorno tante buone giocate hanno fatto la differenza.
Insomma si è visto l’Atletico che tutti si aspettano, con una buona impostazione tattica in cui la retroguardia non ha concesso niente, chiudendo bene gli spazi, e con gli esterni di centrocampo chiamati alla doppia fase a supporto della difesa al momento opportuno e allargandosi durante la fase offensiva con proiezioni in avanti lungo le corsie. Ognuno dei giallorossi ha dato il suo prezioso contributo rispondendo colpo su colpo, facendo emergere appunto carattere e voglia di vittoria, ampiamente meritata. E se vogliamo, un po’ di quanto perso all’andata – sconfitti nei minuti finali per 3 a 2 – i giallorossi se lo sono ripreso ieri.
Moduli speculari, entrambe le squadre giocano col 3-5-2. Massimiliano Paba schiera davanti a Pittalis in posizione centrale Cardone, laterali Pinna e Jah. In mezzo Piga, Loru e Incerti con Melis e Fadda esterni. Avanti Altolaguirre e Calaresu. Francesco Loi parte con Foris tra i pali, in retroguardia Moi, Mileto e Derbali. In mediana Cadau fa da play supportato da Bregasi e Demontis con Loi e Garau tra le corsie sterne. In attacco Nurchi e Floris. I primi ad affacciarsi sotto porta sono stati gli ospiti al 3’: dopo un lancio in profondità, Nurchi riesce a calciare ma qui è stato bravo Pittalis a salvare in angolo. Dopo quindici minuti di gioco concentrato prevalentemente in mezzo al campo arriva il vantaggio dell’Atletico Uri. Dalla linea mediana Piga fa filtrare a destra per Loru, il giovane 2003 avanza, lancio in area dove Altolaguirre è pronto a deviare in rete. Al 26’ Floris da fermo punta l’incrocio ma Pittalis è attento e salva la porta. Passa 1’ e Piga tenta la conclusione dalla distanza sfiorando la traversa. Prima della pausa Alessio Fadda da fermo fa volare Floris mandando in angolo.
La ripresa si apre con l’Atletico deciso a mettere l’ipoteca sulla vittoria. E dopo appena 18” Calaresu calcia verso l’angolino basso con Floris ancora bravo a salvare. Al 10’ Calaresu proiettato verso la porta viene atterrato al limite dell’area da Moi. Alessio Fadda si incarica della battuta mandando la sfera sotto l’incrocio, un gran gol che vale il 2-0. Il match si chiude con l’Atletico in avanti fino al triplice fischio finale.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Contro il forte Muravera, squadra dalle indiscusse qualità tecniche (lo ha dimostrato ampiamente anche ieri), l’Atletico ha sfoderato una prova convincente giocando ad armi pari mettendoci qualcosa in più. È stata una gara portata avanti magistralmente dall’intero collettivo senza cedere mai la spalla all’avversario. Tanto carattere e tanto cuore da parte dell’Atletico, e un pizzico di cattiveria agonistica con a contorno tante buone giocate hanno fatto la differenza.
Insomma si è visto l’Atletico che tutti si aspettano, con una buona impostazione tattica in cui la retroguardia non ha concesso niente, chiudendo bene gli spazi, e con gli esterni di centrocampo chiamati alla doppia fase a supporto della difesa al momento opportuno e allargandosi durante la fase offensiva con proiezioni in avanti lungo le corsie. Ognuno dei giallorossi ha dato il suo prezioso contributo rispondendo colpo su colpo, facendo emergere appunto carattere e voglia di vittoria, ampiamente meritata. E se vogliamo, un po’ di quanto perso all’andata – sconfitti nei minuti finali per 3 a 2 – i giallorossi se lo sono ripreso ieri.
Moduli speculari, entrambe le squadre giocano col 3-5-2. Massimiliano Paba schiera davanti a Pittalis in posizione centrale Cardone, laterali Pinna e Jah. In mezzo Piga, Loru e Incerti con Melis e Fadda esterni. Avanti Altolaguirre e Calaresu. Francesco Loi parte con Foris tra i pali, in retroguardia Moi, Mileto e Derbali. In mediana Cadau fa da play supportato da Bregasi e Demontis con Loi e Garau tra le corsie sterne. In attacco Nurchi e Floris. I primi ad affacciarsi sotto porta sono stati gli ospiti al 3’: dopo un lancio in profondità, Nurchi riesce a calciare ma qui è stato bravo Pittalis a salvare in angolo. Dopo quindici minuti di gioco concentrato prevalentemente in mezzo al campo arriva il vantaggio dell’Atletico Uri. Dalla linea mediana Piga fa filtrare a destra per Loru, il giovane 2003 avanza, lancio in area dove Altolaguirre è pronto a deviare in rete. Al 26’ Floris da fermo punta l’incrocio ma Pittalis è attento e salva la porta. Passa 1’ e Piga tenta la conclusione dalla distanza sfiorando la traversa. Prima della pausa Alessio Fadda da fermo fa volare Floris mandando in angolo.
La ripresa si apre con l’Atletico deciso a mettere l’ipoteca sulla vittoria. E dopo appena 18” Calaresu calcia verso l’angolino basso con Floris ancora bravo a salvare. Al 10’ Calaresu proiettato verso la porta viene atterrato al limite dell’area da Moi. Alessio Fadda si incarica della battuta mandando la sfera sotto l’incrocio, un gran gol che vale il 2-0. Il match si chiude con l’Atletico in avanti fino al triplice fischio finale.
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