Addio ad Angelo Vitiello, leggenda dello sport per disabili in Sardegna
Scompare a 65 anni uno dei big del basket in carrozzina dell'Anmic Sassari pluricampione in Italia
SASSARI. È morto oggi martedì primo febbraio a 65 anni Angelo Vitiello, una vita dedicata al basket in carrozzina e allo sport, declinato spesso nel sociale. Deux ex machina dell’Anmic Sassari che nei primi anni 2000 dominò la scena a livello europeo, vincendo sette scudetti e nella stessa stagione – il 2002 – scudetto, coppa Italia, supercoppa italiana e Champions League. Un’impresa e un poker che ha pochi paragoni in tutte le discipline.
Vitiello è sempre rimasto a bordo parquet, come dirigente e come promotore. Ai vertici del Panathlon Sassari, ha contribuiti di recente a rinvigore la tradizione dello storico premio Arciere d’oro. Grande il cordoglio, numerosi gli amici da tutta l’Italia che hanno voluto ricordare il dirigente sassarese. «Se ne va un pezzo di storia», Mancherà a tutti noi», lo ricorda il tecnico della nazionale, Carlo di Giusto. «Ha portato il nome di Sassari e della Sardegna in ogni parte del mondo», il messaggio – fra i tanti – di Alessia Fermi, segretaria generale della federazione Basket in carrozzina, che per le partite di campionato in programma nel weekend ha ordinato un minuto di silenzio in memoria di Vitiello.
Da presidente dell’Anmic Sassari, Angelo Vitiello, ha vinto 6 titoli nazionali (dal 2000 al 2005), tre Coppa Italia (1999, 2000 e 2002), sei Supercoppe (dal 2001 al 2005, e nel 2012), e la Coppa dei Campioni nel 2002. Ha portato in Sardegna i giocatori più forti del panorama internazionale, dando lustro alla sua amata terra sarda e all’intero movimento cestistico italiano della pallacanestro in carrozzina. Negli ultimi anni ha ricoperto il ruolo di delegato regionale per la federazione. I funerali si svolgeranno giovedì alle 11.30 nella chiesa di Santa Maria di Bethlem, a Sassari.
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