A Pechino è passerella di stelle, oggi il via
Dalla Moioli alla Goggia, l’Italia si presenta ai Giochi invernali con 118 atleti, e 46 sono donne
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ROMA. Moioli, Paris, Brignone, Fischnaller, Fontana, Lollobrigida: non sono poche le speranze italiane di medaglia all'Olimpiade invernale di Pechino. Non sarà un trionfo come a Tokyo, ma la fiducia non manca. Intanto però i Giochi al via oggi (alle 13 ora italiana la cerimonia di inaugurazione), per quanto condizionati dalla pandemia, si annunciano ricchi di campioni e personaggi desiderosi di fare la storia ed entrare nell'Olimpo degli sportivi. Tra questi la statunitense regina dello sci Mikaela Sheffrin, che in Cina vuole continuare a collezionare medaglie lei che in carniere ha già due ori olimpici, per non parlare di quelli mondiali.
Nel biathlon dovrebbe invece brillare la stella della 24enne norvegese Sturla Holm Laegreid, esordiente alle Olimpiadi ma che ai Mondiali dell'anno scorso ha vinto 4 ori: 20 km individuale, mass start, staffetta e staffetta mista. Ha intenzione di ripetersi in Cina, e a condizionarla potrebbe essere solo la pressione derivante dal fatto che tutti si aspettano meraviglie da lei. Tedesco è anche il 4 volte campione del mondo di bob a due Francesco Freidrich, 31enne fuoriclasse di questo sport e campione olimpico sia nel bob a due che nel bob a quattro a Pyeongchang 2018.
Nel curling tutti aspettano la Svezia, sia maschile che femminile, ma intanto ieri l’Italia è partita bene grazie alla doppia vittoria del duo formato da Stefania Costantini e Amos Mosaner contro Stati Uniti e Svizzera. A rappresentare ai Giochi Invernali di Pechino l’Italia sarà una squadra di 118 atlete e atleti. L’obiettivo è migliorare i risultati di PyeongChang 2018, quando 112 azzurri portarono a casa dieci medaglie, di cui tre d'oro.
Da Michela Moioli ad Arianna Fontana, da Federico Pellegrino a Dorothea Wierer, con le dita incrociate per Sofia Goggia, che sta tentando il recupero lampo dopo l'infortunio sulla pista di Cortina, l'Italia si presenta con le certezze dei campioni già affermati e volti più nuovi in cerca di gloria. Il gruppo più numeroso è quello dello snowboard, con 17 componenti, seguito dallo sci alpino (16, 7 e 9), dal fondo (12, 6 e 6) e dallo short track e biathlon. La disciplina meno rappresentata è quella dello skeleton, con tre atleti, ma l'unica azzurra, Valentina Margaglio, è tra le possibile aspiranti ad una medaglia.
Nel biathlon dovrebbe invece brillare la stella della 24enne norvegese Sturla Holm Laegreid, esordiente alle Olimpiadi ma che ai Mondiali dell'anno scorso ha vinto 4 ori: 20 km individuale, mass start, staffetta e staffetta mista. Ha intenzione di ripetersi in Cina, e a condizionarla potrebbe essere solo la pressione derivante dal fatto che tutti si aspettano meraviglie da lei. Tedesco è anche il 4 volte campione del mondo di bob a due Francesco Freidrich, 31enne fuoriclasse di questo sport e campione olimpico sia nel bob a due che nel bob a quattro a Pyeongchang 2018.
Nel curling tutti aspettano la Svezia, sia maschile che femminile, ma intanto ieri l’Italia è partita bene grazie alla doppia vittoria del duo formato da Stefania Costantini e Amos Mosaner contro Stati Uniti e Svizzera. A rappresentare ai Giochi Invernali di Pechino l’Italia sarà una squadra di 118 atlete e atleti. L’obiettivo è migliorare i risultati di PyeongChang 2018, quando 112 azzurri portarono a casa dieci medaglie, di cui tre d'oro.
Da Michela Moioli ad Arianna Fontana, da Federico Pellegrino a Dorothea Wierer, con le dita incrociate per Sofia Goggia, che sta tentando il recupero lampo dopo l'infortunio sulla pista di Cortina, l'Italia si presenta con le certezze dei campioni già affermati e volti più nuovi in cerca di gloria. Il gruppo più numeroso è quello dello snowboard, con 17 componenti, seguito dallo sci alpino (16, 7 e 9), dal fondo (12, 6 e 6) e dallo short track e biathlon. La disciplina meno rappresentata è quella dello skeleton, con tre atleti, ma l'unica azzurra, Valentina Margaglio, è tra le possibile aspiranti ad una medaglia.
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