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Calangianus, colpaccio tra le proteste

Sul campo dell’Oschirese bene i giallorossi, ma la partita è brutta e nervosa

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OSCHIRI. Non c’è storia nella partita tra Oschirese e Calangianus, vinta dagli ospiti con un netto 2-0 realizzato nel primo tempo e concretizzatosi in una ripresa senza emozioni. La partita la vince il Calangianus, squadra decisamente più forte, che ha condotto la gara pur non esprimendo tutto il suo potenziale. A pesare però, per i critici, è stato anche il condizionamento di un arbitraggio da più parti criticato per non aver garantito la necessaria serenità. Soprattutto perché la partita è stata a livello disciplinare molto fallosa, e da ambo le parti si sono chieste sanzioni che quando comminate non hanno placato gli animi.

Comunque: al 5’ passa subito il Calangianus. Una punizione che la squadra di casa contesta aspramente e che, dopo un cross dalla sinistra, diventa gol con il colpo di testa del numero 5 Ligios. La partita prosegue nervosa e alla mezz’ora gli ospiti pareggiano con Torresi. La difesa granata si ferma per un fuorigioco reclamato dall’Oschirese ma non visto dall’assistente; il numero 7 si invola e realizza il 2-0 con un bel diagonale. A seguito del raddoppio, tra le alte proteste dei padroni di casa, la partita diventa brutta e fallosa. Anziché giocare a calcio le due squadre la mettono sul piano della rissa, fisica e verbale. Nessuna azione, nessun bello spunto di gioco. Il tutto condito da cartellini gialli, ampiamente contestati da ambedue le squadre, che forse non hanno fatto bene a una partita tanto da far dire alla dirigenza dell’Oschirese che «la gara è terminata al 30’ e per i successivi 60 minuti ha visto protagonista solo la terna arbitrale».

B.M

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