Vlahovic e Zakaria fanno felice la Juve
I due arrivi del mercato invernale vanno a segno all’esordio in maglia bianconera cancellando le velleità del Verona
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JUVENTUS2
VERONA0
JUVENTUS (4-3-3): Szczesny; Danilo, De Ligt, Chiellini (30' st Rugani), De Sciglio; Arthur, Zakaria (38' st McKennie), Rabiot; Dybala (30' st Cuadrado), Vlahovic, Morata (38' st Kean) (23 Pinsoglio, 36 Perin, 17 Pellegrini, 19 Bonucci, 21 Kaio Jorge, 38 Aké). All. Allegri.
VERONA (3-4-2-1): Montipò; Ceccherini (27' st Retsos), Gunter, Casale (39' st Sutalo); Depaoli, Ilic (39' st Praszelik), Veloso (1' st Bessa), Lazovic; Barak (27' st Kalinic), Tameze; Lasagna (12 Chiesa, 22 Berardi, 18 Cancellieri, 42 Coppola). All. Tudor.
ARBITRO: Massimi di Termoli.
RETI: nel pt 13' Vlahovic, nel st 16' Zakaria.
NOTE: ammoniti Depaoli, Morata per gioco falloso. Angoli: 6 a 5 per la Juventus. Recupero: 0' e 4'. Spettatori: 17.016 per un incasso di 792.909,00 euro.
TORINO
L'impatto dei volti nuovi è devastante, Vlahovic e Zakaria lanciano la Juventus: sono proprio i due innesti di gennaio, infatti, a regalare i tre punti a Massimiliano Allegri. Il Verona è battuto con il risultato di 2-0 nella nebbia dello Stadium, Dybala e compagni sfruttano la caduta interna dell'Atalanta e superano i bergamaschi, portandosi al quarto posto della classifica anche se con una gara in più.
Allegri non perde tempo e lancia subito gli acquisti, con Zakaria e Vlahovic titolari all'esordio in bianconero. In più, rende la sua squadra molto più offensiva: insieme al serbo prelevato dalla Fiorentina giocano anche Dybala e Morata, in un tridente che infiamma i 17mila dello Stadium tornato al 50% della capienza. Tudor mette Gunter a seguire a uomo Vlahovic, ma l'attaccante è pericoloso già al 7' quando impegna Montipò nella respinta. Poi, dopo 12 minuti e 26 secondi, ecco la prima marcatura del serbo: Dybala lancia il compagno nello spazio, l'attaccante supera il portiere avversario con un pallonetto e può esultare sotto la sua nuova curva facendo la «Dybala mask», una sorta di ringraziamento per l'assist ricevuto. Tutte le occasioni migliori della Juve capitano sui piedi di Vlahovic, come quando chiede un rigore per un contatto con Gunter (28') o quando va vicino alla doppietta su cross di Morata ma non riesce ad ad inquadrare la porta (38').
Tudor prova a cambiare l'inerzia della partita sostituendo Veloso con Bessa. E proprio il neo-entrato infila per Lasagna ma Szczesny è bravo a chiudere lo specchio parando con i piedi. Il Verona prova ncora a spingere ma si sbilancia e subisce il raddoppio: Morata ha spazio per lavorare da assist-man e vedere l'inserimento di Zakaria, lo svizzero bagna il suo esordio con il gol del 2-0. Dybala e Rabiot vanno vicini al tris, Montipò evita un passivo ancora più pesante per i gialloblu.
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JUVENTUS (4-3-3): Szczesny; Danilo, De Ligt, Chiellini (30' st Rugani), De Sciglio; Arthur, Zakaria (38' st McKennie), Rabiot; Dybala (30' st Cuadrado), Vlahovic, Morata (38' st Kean) (23 Pinsoglio, 36 Perin, 17 Pellegrini, 19 Bonucci, 21 Kaio Jorge, 38 Aké). All. Allegri.
VERONA (3-4-2-1): Montipò; Ceccherini (27' st Retsos), Gunter, Casale (39' st Sutalo); Depaoli, Ilic (39' st Praszelik), Veloso (1' st Bessa), Lazovic; Barak (27' st Kalinic), Tameze; Lasagna (12 Chiesa, 22 Berardi, 18 Cancellieri, 42 Coppola). All. Tudor.
ARBITRO: Massimi di Termoli.
RETI: nel pt 13' Vlahovic, nel st 16' Zakaria.
NOTE: ammoniti Depaoli, Morata per gioco falloso. Angoli: 6 a 5 per la Juventus. Recupero: 0' e 4'. Spettatori: 17.016 per un incasso di 792.909,00 euro.
TORINO
L'impatto dei volti nuovi è devastante, Vlahovic e Zakaria lanciano la Juventus: sono proprio i due innesti di gennaio, infatti, a regalare i tre punti a Massimiliano Allegri. Il Verona è battuto con il risultato di 2-0 nella nebbia dello Stadium, Dybala e compagni sfruttano la caduta interna dell'Atalanta e superano i bergamaschi, portandosi al quarto posto della classifica anche se con una gara in più.
Allegri non perde tempo e lancia subito gli acquisti, con Zakaria e Vlahovic titolari all'esordio in bianconero. In più, rende la sua squadra molto più offensiva: insieme al serbo prelevato dalla Fiorentina giocano anche Dybala e Morata, in un tridente che infiamma i 17mila dello Stadium tornato al 50% della capienza. Tudor mette Gunter a seguire a uomo Vlahovic, ma l'attaccante è pericoloso già al 7' quando impegna Montipò nella respinta. Poi, dopo 12 minuti e 26 secondi, ecco la prima marcatura del serbo: Dybala lancia il compagno nello spazio, l'attaccante supera il portiere avversario con un pallonetto e può esultare sotto la sua nuova curva facendo la «Dybala mask», una sorta di ringraziamento per l'assist ricevuto. Tutte le occasioni migliori della Juve capitano sui piedi di Vlahovic, come quando chiede un rigore per un contatto con Gunter (28') o quando va vicino alla doppietta su cross di Morata ma non riesce ad ad inquadrare la porta (38').
Tudor prova a cambiare l'inerzia della partita sostituendo Veloso con Bessa. E proprio il neo-entrato infila per Lasagna ma Szczesny è bravo a chiudere lo specchio parando con i piedi. Il Verona prova ncora a spingere ma si sbilancia e subisce il raddoppio: Morata ha spazio per lavorare da assist-man e vedere l'inserimento di Zakaria, lo svizzero bagna il suo esordio con il gol del 2-0. Dybala e Rabiot vanno vicini al tris, Montipò evita un passivo ancora più pesante per i gialloblu.
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