Il Carbonia perde lo scontro salvezza
FORMIA. Dopo quasi tre mesi di astinenza l’Insieme Formia trova tre punti d’oro nello scontro diretto con il fanalino di coda Carbonia. Il 2-1 inflitto ai sardi vale tantissimo nella corsa salvezza,...
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FORMIA. Dopo quasi tre mesi di astinenza l’Insieme Formia trova tre punti d’oro nello scontro diretto con il fanalino di coda Carbonia. Il 2-1 inflitto ai sardi vale tantissimo nella corsa salvezza, dove i biancazzurri tirrenici (ora terz’ultimi dopo aver scavalcato in classifica il Sassari Latte Dolce, che però ha tre gare in meno) ritrovano i tre punti che mancavano dal lontano 28 novembre: in quell’occasione sempre tra le mura amiche la vittoria arrivò contro un’altra sarda, il Lanusei.
Umore nero in casa Carbonia per un match giocato alla pari, ma l’ultimo posto nel girone G a quota 9 a -4 dalla zona play-out con un solo successo in 18 turni è la fotografia di una stagione da dimenticare. Il match di ieri al “Washington Parisio” è stato giocato sul filo dell’equilibrio. I minerari allenati dall’ex nazionale honduregno David Suazo erano partiti con il piede giusto trovando il vantaggio al 23’. Su un traversone innocuo dalla sinistra buco clamoroso del centrale difensivo Ioio, che permetteva all'attaccante Aloia, completamente libero, di battere da distanza ravvicinata l’incolpevole Zizzania. Lo stesso giocatore formiano qualche minuto più tardi (26’), sull’angolo battuto da Zonfrilli, non riusciva a spingere la palla in rete da due passi. Il Carbonia si rifaceva vivo con la punizione insidiosa di Curreli che costringeva Zizzania alla deviazione in angolo e poi con Ganzerli che mandava la sfera di poco a lato. Ma il pareggio formiano era nell’aria e giungeva puntuale nel recupero del primo tempo: il centrocampista italo-argentino Di Biase tentava la conclusione dal limite, l’estremo difensore Bigotti non tratteneva ed era lesto capitan Gargiulo ad insaccare a porta vuota.
Nella ripresa ci provava ancora Di Biase, con Bigotti che respingeva in angolo. Era l'antipasto del sorpasso formiano, al 4’: iniziativa dell’under Gentile, che superava il suo diretto avversario e veniva agganciato. Rigore assegnato senza dubbi dall’arbitro Di Loreto e trasformato da Camilli, che calciava forte e centrale, Bigotti intuiva la traiettoria ma non ci arrivava per un soffio. L’Insieme Formia controllava la manovra, la partita scorre liscia. Girandola di cambi, con Suazo che inseriva forze fresche. Ci provava al 34’ il solito Aloia, il migliore tra i suoi, ma Iorio Forestero salvava sulla linea. Al 5’ di recupero la grossa chance capitata sui piedi del neo entrato Russu, che, tutto solo, sul cross di Murgia, mandava il pallone incredibilmente fuori.
Umore nero in casa Carbonia per un match giocato alla pari, ma l’ultimo posto nel girone G a quota 9 a -4 dalla zona play-out con un solo successo in 18 turni è la fotografia di una stagione da dimenticare. Il match di ieri al “Washington Parisio” è stato giocato sul filo dell’equilibrio. I minerari allenati dall’ex nazionale honduregno David Suazo erano partiti con il piede giusto trovando il vantaggio al 23’. Su un traversone innocuo dalla sinistra buco clamoroso del centrale difensivo Ioio, che permetteva all'attaccante Aloia, completamente libero, di battere da distanza ravvicinata l’incolpevole Zizzania. Lo stesso giocatore formiano qualche minuto più tardi (26’), sull’angolo battuto da Zonfrilli, non riusciva a spingere la palla in rete da due passi. Il Carbonia si rifaceva vivo con la punizione insidiosa di Curreli che costringeva Zizzania alla deviazione in angolo e poi con Ganzerli che mandava la sfera di poco a lato. Ma il pareggio formiano era nell’aria e giungeva puntuale nel recupero del primo tempo: il centrocampista italo-argentino Di Biase tentava la conclusione dal limite, l’estremo difensore Bigotti non tratteneva ed era lesto capitan Gargiulo ad insaccare a porta vuota.
Nella ripresa ci provava ancora Di Biase, con Bigotti che respingeva in angolo. Era l'antipasto del sorpasso formiano, al 4’: iniziativa dell’under Gentile, che superava il suo diretto avversario e veniva agganciato. Rigore assegnato senza dubbi dall’arbitro Di Loreto e trasformato da Camilli, che calciava forte e centrale, Bigotti intuiva la traiettoria ma non ci arrivava per un soffio. L’Insieme Formia controllava la manovra, la partita scorre liscia. Girandola di cambi, con Suazo che inseriva forze fresche. Ci provava al 34’ il solito Aloia, il migliore tra i suoi, ma Iorio Forestero salvava sulla linea. Al 5’ di recupero la grossa chance capitata sui piedi del neo entrato Russu, che, tutto solo, sul cross di Murgia, mandava il pallone incredibilmente fuori.
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