La Nuova Sardegna

Sport

Latte Dolce travolto dal Gladiator la classifica fa paura

di Mauro Tedde
Latte Dolce travolto dal Gladiator la classifica fa paura

I sassaresi sul campo di Usini non entrano mai in partita e devono inchinarsi alla forza superiore dell’undici campano

3 MINUTI DI LETTURA





USINI. Non porta bene al Latte Dolce il “Peppino Seu” di Usini dove i sassaresi incappano in una delle loro peggiori gare incassando un rotondo 3-0 dai campani del Gladiator.
Un gara davvero strana quella giocata dai biancocelesti apparsi quasi demotivati, incerti ed in balia degli avversari che viaggiano peraltro a poca distanza da loro in classifica. Sin dalle prime battute è venuta fuori la maggior intraprendenza degli avversari se non anche la loro sfrontatezza nel cercare il risultato positivo in terra sarda.

Una maggiore facilità di gioco e un maggiore concretezza che si materializzano subito nel gol arrivato al 19’ sugli sviluppi di un punizione dal limite quando Tomi trova la deviazione giusta per battere il giovane Casillo. Passano pochi minuti e il Gladiator va ancora a segno ma la signora Finzi annulla per fuori gioco. Il Latte Dolce non riesce a trovare la quadra e subisce molto la velocità dei campani e il solo pericolo per De Luca è la girata al volo di Palmas al 25’ che finisce di poco alta sulla traversa. Al 3’ arriva il raddoppio dei campani: Puca imbecca bene Varela che con un guizzo si libera del suo angelo custode e si ritrova solo davanti al portiere e lo batte con estrema facilità.

Il Latte Dolce non riesce a reagire e si ritrova a giocare senza grandi idee, soprattutto a centrocampo. Nell’intervallo mister Scotto, che si sbracciava dalla tribune in quanto squalificato e sostituito in panchina da Roberto Sai, decide di cambiare qualcosa. Al rientro in campo infatti Cannas, Bartulovic e Altea prendono i posti di Marcangeli, Zecchinato e Palmas. Ma la mossa non porta lo scossone sperato e il Gladiator mette in rete subito anche il terzo gol.

Al 47’ è Panaioli che riceve palla da Varela e trova tutto il tempo per prendere la mira e per piazzare la palla nell’angolo lontano della porta di Casillo. Sembra il tracollo e invece i nuovi entrati rivitalizzano il gioco dei sassaresi e al 50’ Cannas viene atterrato in area ed è rigore.

Del tiro se ne incarica capitan Cabeccia che ci mette tutta la volontà e la potenza per infilare la palla in rete ma batte la traversa e torna in campo, subito preda della difesa avversaria. Niente da fare. Il rigore che poteva riaprire la partita di fatto poi la chiude perché i campani ora non devono fare altro che controllare. Rari i tentativi di andare in rete: al 65’ Gianni ci prova di testa su calcio d’angolo ma la palla finisce fuori di poco.

Gli ospiti però non stanno lì a guardare e all’85’ la conclusione poderosa di Mattiolo dal limite costringe Casillo ad una gran parata e alla deviazione in angolo. Ultimo sussulto quello si Tedde all’88’che ci prova da lontano e sfiora la traversa.

La gara si chiude mestamente per i sassaresi che devono ora prendere atto che c’è tanto da fare se non svogliono finire imbrigliati nella zona retrocessione.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il provvedimento

Abusi edilizi e scarichi irregolari: chiuso il ristorante “Sapore di mare”, ex Chicca Piperita

di Argentino Tellini
Le nostre iniziative