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L’Arzachena ferma la prima della classe

di Paolo Muggianu
L’Arzachena ferma la prima della classe

Lo scontro col Giugliano finisce pari. Al vantaggio della capolista rispondono gli smeraldini con un gran gol di Bellotti

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ARZACHENA. Non riesce all’Arzachena l’impresa di battere la capolista Giugliano nel big match della quarta giornata. Una rete per parte sancisce così il pareggio del Biagio Pirina di Arzachena tra i padroni di casa e la squadra che sta dominando questo girone sardo-campano-laziale della serie D. La formazione smeraldina è riuscita a tenere testa al più quotato avversario, riuscendo a ristabilire il risultato di parità, dopo il vantaggio ospite arrivato su un calcio di rigore contestato dalla squadra di casa. Senza quel rigore probabilmente, adesso, si starebbe parlando di un altro esito della gara, ma bisogna dare merito a capitan Bonacquisti e compagni che sono stati capaci di non ritenersi inferiori alla prima della classe ribattendo colpo su colpo a una squadra costruita sulla fisicità e sulla tecnica (Cerone ha dimostrato ancora una volta di essere un giocatore di categoria superiore) di buona parte della squadra (soprattutto nel pacchetto arretrato) regina del campionato.

L’allenatore dell’Arzachena Marco Nappi deve rinunciare a Loi e Mancini, squalificati dopo l’espulsione rimediata domenica scorsa in casa della Cynthialbalonga (gara vinta dagli smeraldini per 2-1 nonostante abbiano giocato buona parte del match in nove contro dieci) e contro la prima della classe manda in campo la seguente formazione: Ruzittu in porta, linea difensiva composta da Marinari e da Piga esterni e da Bonu e da Sosa centrali, in mezzo al campo capitan Bonacquisti con Manca e Bellotti, mentre davanti a fianco di Sartor agiscono Pinna e Rutigliano. Nel Giugliano davanti a Baietti agiscono Boccia, Poziello C., Biasiol e Oyewale, a centrocampo Ceparano, De Rosa e Gladestony e tridente davanti con Kieremateng, Cerone e Rizzo.

La prima frazione sembra promettere bene per la squadra ospite, seguita in questa trasferta in terra sarda da una ventina di tifosi, che prova a mettere paura ai padroni di casa che invece escono alla distanza. Di occasioni nei primi quarantacinque minuti di gioco neanche l’ombra con l’Arzachena che è pericolosa sui calci piazzati e con una semirovesciata di Sartor fuori, mentre per il Giugliano neanche un tiro nello specchio della porta difesa da Ruzittu. Nella ripresa, il Giugliano sblocca il risultato al 6’.Il direttore di gara assegna la massima punizione alla capolista per un presunto fallo di Bonacquisti su De Rosa: dagli undici metri lo specialista Cerone trasforma nonostante Ruzittu abbia intuito la direzione, ma l’arbitro fa ripetere il penalty e Cerone non sbaglia neanche la seconda volta, indirizzando sempre nello stesso lato del primo rigore. L’Arzachena non si scompone e, supportata dal pubblico smeraldino presente al Biagio Pirina, pareggia al 16’ con una botta dai venticinque metri di Bellotti che finisce nell’angolino basso della porta avversaria.

Il Giugliano prova a riportarsi in avanti: Gladestony colpisce la traversa al 25’ ma poi la difesa respinge l’insidia. Nei minuti finali, mister Nappi tenta il tutto per tutto inserendo una punta forte fisicamente come Kacorri al posto di un’ala veloce come Pinna, ma il risultato non cambia.

L’Arzachena fa un piccolo passo in avanti in classifica, mantenendo il quarto posto con cinque punti di ritardo sulla Nuova Florida e sei sulla Torres. Domenica gli arzachenesi giocheranno sul campo dell’Ostiamare. Invece mercoledì 2 marzo il recupero della gara contro il Latte Dolce, in trasferta.

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