basket/a1 femminile
La Dinamo in campo senza capitan Arioli contro il Venezia
SASSARI. Dopo la doccia gelata di Moncalieri e la delusione casalinga contro Sesto San Giovanni, le ragazze della Dinamo tornano oggi al PalaSerradimigni per affrontare alle 16 la quotatissima Reyer...
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SASSARI. Dopo la doccia gelata di Moncalieri e la delusione casalinga contro Sesto San Giovanni, le ragazze della Dinamo tornano oggi al PalaSerradimigni per affrontare alle 16 la quotatissima Reyer Venezia, campione d’Italia in carica. Le ragazze di Restivo, che hanno ritrovato Shepard dopo il Covid, ma perso Cinzia Arioli per un brutto infortunio al ginocchio, proveranno a mettere in difficoltà le orogranata, facendo leva sulla voglia di riscatto.
L’avversario però è tosto. Le ragazze di Mazzon hanno cucito lo Scudetto sulle maglie e, in generale, la squadra, anche se è stata appena eliminata dall’Eurolega, ha una qualità davvero di primissima fascia. «Sappiamo che non possiamo sbagliare dal punto di vista dell’intensità, dobbiamo essere brave a giocare sempre con il coltello tra i denti e a recuperare la miglior condizione dopo lo stop per le nazionali e gli inconvenienti che ci sono capitati – dice il coach Antonello Restivo–. Venezia è molto forte, completa, si gioca lo Scudetto, noi cerchiamo di fare passi in avanti di quello che era il nostro spartito prima di Moncalieri e che avevamo messo in mostra nella grande partita contro la Virtus Bologna».
L’avversario però è tosto. Le ragazze di Mazzon hanno cucito lo Scudetto sulle maglie e, in generale, la squadra, anche se è stata appena eliminata dall’Eurolega, ha una qualità davvero di primissima fascia. «Sappiamo che non possiamo sbagliare dal punto di vista dell’intensità, dobbiamo essere brave a giocare sempre con il coltello tra i denti e a recuperare la miglior condizione dopo lo stop per le nazionali e gli inconvenienti che ci sono capitati – dice il coach Antonello Restivo–. Venezia è molto forte, completa, si gioca lo Scudetto, noi cerchiamo di fare passi in avanti di quello che era il nostro spartito prima di Moncalieri e che avevamo messo in mostra nella grande partita contro la Virtus Bologna».
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