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È un’Olbia bloccata, i gol non arrivano

di Paolo Muggianu
È un’Olbia bloccata, i gol non arrivano

Terzo pari consecutivo e secondo (dopo Viterbo) a reti inviolate: contro il Montevarchi i bianchi regalano pochi sussulti

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OLBIA. Terzo pareggio consecutivo per l’Olbia che non riesce ad avere la meglio sul Montevarchi. Dopo le reti inviolate nel recupero di Viterbo, anche ieri nessun gol in una partita che ha visto le due squadre condizionate dal vento e dal freddo. Ma rispetto al match in terra laziale, in cui l’Olbia ha avuto molte occasioni per far sua la partita, ieri non è stata la stessa cosa: pochi tiri nello specchio della porta da entrambe le compagini che hanno pensato soprattutto a non prendere gol. Le occasioni migliori sono capitate nella ripresa, soprattutto a Jallow per l’Aquila Montevarchi e a Daniele Ragatzu per l’Olbia.

Olbia in campo con Ciocci in porta, linea difensiva composta da Brignani, La Rosa e da Travaglini, a centrocampo Arboleda, Ladinetti, Lella e Pinna con Biancu che agirà dietro Ragatzu e Udoh: dunque solo panchina per Emerson, a cui mister Canzi ha dato un turno di riposo, anche perché questa era la terza gara in sette giorni. L’Aquila Montevarchi risponde con Giusti tra i pali, Lischi, Achy, Dutu e Martinelli in difesa, Giordani, Chiesa e Amatucci con Mercati dietro a Sorrentino e a Gambale.

Le due squadre sembrano vogliose di superarsi e nella prima frazione la formazione ospite impegna subito Ciocci che si salva in angolo. L’Olbia prende campo e dalle parti di Giusti i palloni invitanti sono davvero tanti, ma di gol neanche l’ombra: ci prova Ragatzu direttamente da calcio d’angolo, ma Giusti non si fa sorprendere respingendo di pugni e successivamente ci prova Lella di tacco in piena area piccola, ma il numero del 7 in maglia bianca non trova nessun compagno di squadra. Si chiude la prima frazione con il direttore di gara che manda negli spogliatoi senza recupero.

Nella ripresa l’allenatore della formazione ospite Roberto Malotti cambia in attacco lasciando negli spogliatoi Sorrentino e inserendo al suo posto Barranca e dopo undici minuti si fa ancora più spregiudicato togliendo un centrocampista (Amatucci) per un’attaccante (Jallow). Nell’Olbia invece forze fresche con gli ingressi di Chierico per La Rosa e di Pisano per Pinna. Il momento migliore della gara arriva intorno alla mezz’ora della ripresa: prima Ragatzu dal limite colpisce in pieno la traversa e dopo qualche minuto Jallow ha due ghiotte occasioni nell’arco di un minuto per sbloccare il risultato, ma prima si vede respingere la conclusione ravvicinata dal solito Ciocci in angolo e successivamente a un metro dalla linea di porta spara alto un invitante cross effettuato da un compagno di squadra. C’è anche il tempo per il cambio di Saira al posto di Udoh e al triplice fischio finale il pubblico di casa fischia i propri giocatori. Un gesto che non è certamente piaciuto a mister Canzi come ha poi detto nelle interviste post gara. La partita è stata diretta da Centi della sezione di Terni: una direzione di gara tranquilla, visto che il fischietto umbro ha estratto solo due cartellini gialli nell’arco dell’intera partita nei confronti di Lella per l’Olbia e di Giordani per l’Aquila Montevarchi. Domenica prossima per l’Olbia c’è la trasferta in casa della capolista Modena: una partita nella quale capitan La Rosa e compagni cercheranno di proseguire nella striscia di risultati positivi. Sette giorni dopo, l’Olbia torna al Bruno Nespoli per affrontare un’altra nobile decaduta, il Pescara, che attualmente sta lottando per posizioni nei playoff.



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