Tra Idolo e Taloro un pari da applausi
Nonostante le reti inviolate le due squadre hanno dato vita a una gara esaltante
2 MINUTI DI LETTURA
ARZANA. Gran bella gara tra l’Idolo di mister Masia ed il Taloro che insegue la vetta della classifica del campionato. Non tragga in inganno il risultato di zero a zero: le due squadre non si sono risparmiate e hanno dato vita ad un match intenso. Onore al merito soprattutto della compagine di Arzana. Nieddu e soci hanno giocato senza alcun timore reverenziale: i ventisei punti di distacco in classifica non si sono visti. Anzi. A conti fatti a dover maggiormente recriminare sono proprio gli uomini di Masia che, soprattutto nella prima frazione, hanno dato un grande filo da torcere alla compagine di Gavoi. Ma andiamo con ordine. Idolo in campo con il consueto 4-4-2. Nieddu e Traore sono le punte. Per il resto, solito centrocampo fosforo e polmoni guidato dal sempre presente Bonicelli. In difesa i mastini Kamana e Stochino guardano a vista i temutissimi Falchi e Delussu. Dopo i primi minuti di sostanziale equilibrio, la compagine di casa guadagna il controllo del centrocampo e comincia a cercare i varchi giusti per innescare le punte. Al 25' grande occasione per Cocco che costringe il portiere ospite Forzati ad un intervento prodigioso. Sulle ali dell'entusiasmo, i padroni di casa costruiscono un'altra importante palla gol con Bonicelli. Ancora una volta la difesa ospite fa buona guardia e sbroglia la matassa seppur con qualche affanno. Al 40' il Taloro rimane in dieci uomini per l'espulsione di Mastio.
Nella ripresa, seppur in inferiorità numerica, l'undici allenato da Mario Fadda sale di tono e mette sovente in allarme la difesa dell'Idolo. I tiri in porta, tuttavia, latitano, ed il portiere Loi può rimanere sereno ed imbattuto. L'Idolo mantiene il pallino del gioco, gli ospiti si affidano alle ripartenze sempre ben costruite sull'asse Mele-Falchi. Il risultato tuttavia non cambia fino al novantesimo. Da segnalare l'espulsione di Piroddi per proteste tra le fila dei padroni di casa. L'Idolo festeggia la conquista di un punto preziosissimo in chiave salvezza. Il Taloro invece non approfitta del turno di forzato riposo di Ilvamaddalena e Ferrini e vedono l'Ossese balzare in vetta. Niente di compromesso. Già domenica prossima contro il Li Punti si proverà a recuperare il terreno perduto. (m.c.)
Nella ripresa, seppur in inferiorità numerica, l'undici allenato da Mario Fadda sale di tono e mette sovente in allarme la difesa dell'Idolo. I tiri in porta, tuttavia, latitano, ed il portiere Loi può rimanere sereno ed imbattuto. L'Idolo mantiene il pallino del gioco, gli ospiti si affidano alle ripartenze sempre ben costruite sull'asse Mele-Falchi. Il risultato tuttavia non cambia fino al novantesimo. Da segnalare l'espulsione di Piroddi per proteste tra le fila dei padroni di casa. L'Idolo festeggia la conquista di un punto preziosissimo in chiave salvezza. Il Taloro invece non approfitta del turno di forzato riposo di Ilvamaddalena e Ferrini e vedono l'Ossese balzare in vetta. Niente di compromesso. Già domenica prossima contro il Li Punti si proverà a recuperare il terreno perduto. (m.c.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
