Disastro Latte Dolce esonerato Scotto
Si cerca un sostituto, Mauro Giorico è in pole position Biancocelesti penultimi, la speranza ora sono i playout
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SASSARI. Disastro dopo disastro, il Latte Dolce sta rotolando velocemente sul fondo e a questo punto la priorità diventa evitare la retrocessione diretta. Data la situazione sempre più critica la società ha preso la decisione che fin qui aveva sempre cercato di evitare: l'esonero dell'allenatore. Così Pierluigi Scotto non è più l'allenatore dei biancocelesti, a dieci turni dal termine del campionato. Il sostituto verrà ufficializzato nei prossimi giorni, ma fra i tecnici contattati c’è Mauro Giorico, veterano della categoria, che la passata stagione aveva traghettato la Torres verso la salvezza.
Difficilmente la squadra sassarese, protagonista di una stagione povera di soddisfazioni e ricca di guai, sfuggirà alla coda dei playout per provare a restare in serie D ma con lo spettro dell'Eccellenza sempre più incombente anche la chance dello spareggio per la salvezza diventa traguardo ambito per una società e una squadra che avevano ridimensionato il loro progetto ma che mai si sarebbero aspettate di ritrovarsi in caduta libera. Il ritorno di Scotto sulla panchina sassarese era stato accompagnato da grandi speranze e tanta fiducia, ma le cose si sono messe subito male e sono proseguite peggio. L'ultimo brutto colpo al mister lo ha dato il recupero di sabato col Carbonia, concluso con l'ennesimo tonfo casalingo: l'ormai ex fanalino di coda ha effettuato il sorpasso in classifica, lasciandosi dietro i sassaresi, precipitati al penultimo posto. Un'altra dura mazzata per i biancocelesti come al solito prigionieri del "vizio" di lasciare almeno un tempo ai rivali per svegliarsi quando purtroppo il danno è fatto. Con i minerari il Latte Dolce, dopo aver subito due reti, non si è arreso e neppure demoralizzato, ma le sofferenze in attacco (si segna sempre col contagocce) non hanno consentito di rimediare al doppio svantaggio, alla fine solo dimezzato su rigore. Sedici punti e 14 sconfitte in 24 partite la dicono lunga sulle difficoltà di un campionato che continua a scorrere su filo della delusione. E parlano chiaro le tante rese col minimo scarto, ben 8, raccontando i problemi in fase realizzativa. Agli avversari molto spesso basta un gol per portare via i 3 punti e avendo l'attacco meno prolifico del girone (solo 17 le reti segnate) anche una difesa che tutto sommato regge l'urto non basta per evitare la sconfitta. Perchè il Latte Dolce è piombato in un tunnel da cui non riesce a uscire? E' la domanda dell'anno e ancora non si sono trovate risposte precise. Le ha provate tutte l'allenatore, che con l'esonero paga per tutti la scarsità di risultati e anche il presidente Fresu ha provato a farsi sentire ma dopo qualche segnale di rinascita col pareggio esterno con la Nuova Florida e la vittoria sul campo della Vis Artena. Due risultati pregiati contro squadre di levatura superiore, poi è tornato il buio assoluto con 5 stop consecutivi. La speranza di invertire la rotta adesso è riposta nel cambio del tecnico, perché il tempo passa e le gare da giocare sono sempre meno. Non avrà un compito semplice il nuovo mister ma con dieci occasioni ancora a disposizione si può provare a salvare il futuro nella categoria. In calendario adesso ci sono tre scontri diretti di fila, con Monterotondo e Formia in casa e con il Lanusei in trasferta. Vincere è di vitale importanza, altre battute d'arresto non saranno perdonate da una classifica che sta già piangendo in modo allarmante.
Sa. U.
Difficilmente la squadra sassarese, protagonista di una stagione povera di soddisfazioni e ricca di guai, sfuggirà alla coda dei playout per provare a restare in serie D ma con lo spettro dell'Eccellenza sempre più incombente anche la chance dello spareggio per la salvezza diventa traguardo ambito per una società e una squadra che avevano ridimensionato il loro progetto ma che mai si sarebbero aspettate di ritrovarsi in caduta libera. Il ritorno di Scotto sulla panchina sassarese era stato accompagnato da grandi speranze e tanta fiducia, ma le cose si sono messe subito male e sono proseguite peggio. L'ultimo brutto colpo al mister lo ha dato il recupero di sabato col Carbonia, concluso con l'ennesimo tonfo casalingo: l'ormai ex fanalino di coda ha effettuato il sorpasso in classifica, lasciandosi dietro i sassaresi, precipitati al penultimo posto. Un'altra dura mazzata per i biancocelesti come al solito prigionieri del "vizio" di lasciare almeno un tempo ai rivali per svegliarsi quando purtroppo il danno è fatto. Con i minerari il Latte Dolce, dopo aver subito due reti, non si è arreso e neppure demoralizzato, ma le sofferenze in attacco (si segna sempre col contagocce) non hanno consentito di rimediare al doppio svantaggio, alla fine solo dimezzato su rigore. Sedici punti e 14 sconfitte in 24 partite la dicono lunga sulle difficoltà di un campionato che continua a scorrere su filo della delusione. E parlano chiaro le tante rese col minimo scarto, ben 8, raccontando i problemi in fase realizzativa. Agli avversari molto spesso basta un gol per portare via i 3 punti e avendo l'attacco meno prolifico del girone (solo 17 le reti segnate) anche una difesa che tutto sommato regge l'urto non basta per evitare la sconfitta. Perchè il Latte Dolce è piombato in un tunnel da cui non riesce a uscire? E' la domanda dell'anno e ancora non si sono trovate risposte precise. Le ha provate tutte l'allenatore, che con l'esonero paga per tutti la scarsità di risultati e anche il presidente Fresu ha provato a farsi sentire ma dopo qualche segnale di rinascita col pareggio esterno con la Nuova Florida e la vittoria sul campo della Vis Artena. Due risultati pregiati contro squadre di levatura superiore, poi è tornato il buio assoluto con 5 stop consecutivi. La speranza di invertire la rotta adesso è riposta nel cambio del tecnico, perché il tempo passa e le gare da giocare sono sempre meno. Non avrà un compito semplice il nuovo mister ma con dieci occasioni ancora a disposizione si può provare a salvare il futuro nella categoria. In calendario adesso ci sono tre scontri diretti di fila, con Monterotondo e Formia in casa e con il Lanusei in trasferta. Vincere è di vitale importanza, altre battute d'arresto non saranno perdonate da una classifica che sta già piangendo in modo allarmante.
Sa. U.
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