entusiasmo BIANCOROSSo
Il Guspini soffre ma alla fine la spunta
Battuto un ostico Ghilarza. Ennesima espulsione per mister Piras
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GUSPINI. Il Guspini vince per 2-1 in rimonta come sette giorni fa a Bosa. Soffre ma riesce comunque a battere un avversario autentico, scorbutico, che non ha regalato e concesso nulla. Anzi. Soffre da matti l’allenatore dei padroni di casa Marco Piras anche se a fine gara, nonostante l’ennesima espulsione, ritrova verve e ottimismo. Il commento finale scaramanticamente è affidato come da prassi a Salvatore Fadda, suo fedele vice: «Vittoria difficile ma meritata - dice - abbiamo lottato su ogni pallone con veemenza, determinazione e convinzione, siamo ancora vivi. E’ la nuova filosofia del Guspini».
Ivan Cirinà accetta la sconfitta che però, precisa, poteva essere un pari e punta il dito sull’infamia di un terreno di gioco ai limiti della praticabilità.
Guspini e Ghilarza obbiettivi diversi ma entrambe a caccia di punti. Le due formazioni in modo speculare si affidano a un armonico 4-4-2. Tra gli ospiti si rivede Mattia Caddeo mentre Piras a protezione di Fortuna ricompone il duo di centrali con Uliana e Uccheddu. Le scaramucce fin dai primi minuti non sono virtuali, anzi, con toni agonistici mal controllati dal signor Casula spesso eccessivi. I padroni di casa partono con il piede giusto e al 4’ potrebbero passare se Malandra solo davanti a Fadda non perdesse l’attimo giusto per concludere. Al 13’ primo acuto di Caddeo che sfiora il montante con un gran sinistro che si perde di poco sul fondo. Al 27’ passa il Ghilarza, Caddeo mette in moto Orrù il cui fortissimo tiro cross viene sfortunatamente deviato da Ibba nella propria porta. Guspini al 34’ con Coulibaly è a un passo dal pari: la replica del numero uno ospite sa però di miracoloso.
Nella ripresa il Guspini butta nella mischia forze fresche e al 20’ proprio il nuovo entrato Congiu offre a Malandra su un piatto d’argento un grande assist che l’argentino trasforma in gol. Il Guspini recupera autostima e va in corsia di sorpasso: Coulibaly in agguato nell’area piccola fa suo un errore difensivo ospite e insacca il gol del 2-1. Da qui alla fine da raccontare c’è ben poco. I padroni di casa sulle ali dell’entusiasmo soffrono ma riescono a chiudere anche grazie a un ritrovato rigore tattico tutti i tentativi di Caddeo e compagni. I migliori: Uccheddu, Malandra e Coulibaly da una parte; Caddeo, Rancez e Cocco dall’altra.
Gianni Vacca
Ivan Cirinà accetta la sconfitta che però, precisa, poteva essere un pari e punta il dito sull’infamia di un terreno di gioco ai limiti della praticabilità.
Guspini e Ghilarza obbiettivi diversi ma entrambe a caccia di punti. Le due formazioni in modo speculare si affidano a un armonico 4-4-2. Tra gli ospiti si rivede Mattia Caddeo mentre Piras a protezione di Fortuna ricompone il duo di centrali con Uliana e Uccheddu. Le scaramucce fin dai primi minuti non sono virtuali, anzi, con toni agonistici mal controllati dal signor Casula spesso eccessivi. I padroni di casa partono con il piede giusto e al 4’ potrebbero passare se Malandra solo davanti a Fadda non perdesse l’attimo giusto per concludere. Al 13’ primo acuto di Caddeo che sfiora il montante con un gran sinistro che si perde di poco sul fondo. Al 27’ passa il Ghilarza, Caddeo mette in moto Orrù il cui fortissimo tiro cross viene sfortunatamente deviato da Ibba nella propria porta. Guspini al 34’ con Coulibaly è a un passo dal pari: la replica del numero uno ospite sa però di miracoloso.
Nella ripresa il Guspini butta nella mischia forze fresche e al 20’ proprio il nuovo entrato Congiu offre a Malandra su un piatto d’argento un grande assist che l’argentino trasforma in gol. Il Guspini recupera autostima e va in corsia di sorpasso: Coulibaly in agguato nell’area piccola fa suo un errore difensivo ospite e insacca il gol del 2-1. Da qui alla fine da raccontare c’è ben poco. I padroni di casa sulle ali dell’entusiasmo soffrono ma riescono a chiudere anche grazie a un ritrovato rigore tattico tutti i tentativi di Caddeo e compagni. I migliori: Uccheddu, Malandra e Coulibaly da una parte; Caddeo, Rancez e Cocco dall’altra.
Gianni Vacca
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