Italia-Francia, ritorna il grande tennis: Alghero accetta la sfida
di Gianna Zazzara
Il Tennis Club già al lavoro per ospitare la Fed Cup, il 15 e il 16 aprile. Il presidente: «Orgogliosi, è il primo evento internazionale sardo post pandemia»
3 MINUTI DI LETTURA
ALGHERO. Alghero torna capitale dello sport internazionale quindici anni dopo la Coppa Davis 2007. Questa volta la scena è tutta per la Billie Jean King Cup, la massima competizione mondiale di tennis a squadre femminile. Le azzurre giocheranno il 15 e il 16 aprile il turno eliminatorio al Tennis club di Maria Pia contro la Francia. E tutto grazie alla telefonata tra due presidenti, quello della FederTennis Angelo Binaghi, e quello del circolo tennistico catalano, Fabio Fois. «Quando Binaghi mi ha chiamato sono rimasto felicemente sorpreso. Mi ha spiegato che la Federazione aveva puntato su Alghero perché i nostri sono campi dove la pallina corre veloce, ideali per le qualità delle azzurre e per battere un avversario ostico come la Francia. Cosa ne pensi, mi ha chiesto? “Wow”, gli ho risposto, “è la scelta giusta”. Il campo centrale ha le misure richieste dalla Itf , 40 x 20, e i fondi dei campi sono praticamente a posto grazie agli investimenti fatti con i contributi dei nostri soci e degli sponsor. I lavori erano in corso proprio quando è arrivata la telefonata di Binaghi. Tempismo perfetto, direi. Alghero è la scelta più felice che la Federtennis potesse fare per la Billie Jean King Cup, anche grazie al sostegno della Regione, del Comune e della Fondazione Alghero ».
Al Tennis Club in questi giorni è tutto un via vai. Gli addetti stanno installando attorno al campo centrale le due tribune, che saranno montate e smontate per l’occasione. Duemilacinquecento e 33 spettatori la capienza prevista sugli spalti per ammirare le nostre Camila Giorgi (numero 30 Wta), Jasmine Paolini (47), Lucia Bronzetti (85)Martina Trevisan (88 ), Elisabetta Cocciaretto (239) capitanate da Tathiana Garbin. «Inizia un torneo speciale che l’Italia del dopo pandemia si merita ampiamente. Quello di Alghero sarà il primo evento internazionale a capienza piena, dopo due anni di Covid. Ci vorranno ancora mascherine e green pass base ma non ci saranno più le rigide normative alle quali eravamo ormai abituati – spiega il presidente Fois –. Il tennis riparte da Alghero e dalla Sardegna, ne siamo fieri, c’è tanta voglia di riprendere confidenza con i campi e con il rumore delle palline». Lo testimonia anche la vendita dei biglietti. «Quando abbiamo messo a disposizione 400 biglietti per i nostri soci sono spariti in poche ore – continua Fois–. La Francia ne ha già opzionato più di 200. E anche la prevendita su TicketOne sta andando molto bene, segno che il tennis è più vivo che mai».
Il tennis Club di Alghero è uno dei circoli storici dell’isola. «Alla scuola sono più di 100 gli iscritti tra bambini e agonisti. Quest’anno la nostra squadra giocherà in serie B2 maschile».
La Fed Cup aprirà la stagione agonistica 2022 del circolo algherese. Poi a giugno in programma due tornei internazionali di tennis in carrozzina e, a settembre, lo storico “Sardinia Open wheelchair tennis”, la manifestazione che ha visto sfidarsi nel corso di vent’anni i più grandi giocatori del mondo. «Ringrazio Alberto Corradi, il vulcanico organizzatore dei tornei di tennis in carrozzina, che non ci dà tregua. Un torneo Atp ad Alghero? Un sogno irrealizzabile, temo. Solo per un Atp 50 ci vorrebbero almeno 200 mila euro di investimenti. Quindici anni fa, per la Coppa Davis, la struttura ospitò 1800 spettatori, oggi siamo arrivati a 2500. Un bel passo avanti». Ora il party può cominciare.
Al Tennis Club in questi giorni è tutto un via vai. Gli addetti stanno installando attorno al campo centrale le due tribune, che saranno montate e smontate per l’occasione. Duemilacinquecento e 33 spettatori la capienza prevista sugli spalti per ammirare le nostre Camila Giorgi (numero 30 Wta), Jasmine Paolini (47), Lucia Bronzetti (85)Martina Trevisan (88 ), Elisabetta Cocciaretto (239) capitanate da Tathiana Garbin. «Inizia un torneo speciale che l’Italia del dopo pandemia si merita ampiamente. Quello di Alghero sarà il primo evento internazionale a capienza piena, dopo due anni di Covid. Ci vorranno ancora mascherine e green pass base ma non ci saranno più le rigide normative alle quali eravamo ormai abituati – spiega il presidente Fois –. Il tennis riparte da Alghero e dalla Sardegna, ne siamo fieri, c’è tanta voglia di riprendere confidenza con i campi e con il rumore delle palline». Lo testimonia anche la vendita dei biglietti. «Quando abbiamo messo a disposizione 400 biglietti per i nostri soci sono spariti in poche ore – continua Fois–. La Francia ne ha già opzionato più di 200. E anche la prevendita su TicketOne sta andando molto bene, segno che il tennis è più vivo che mai».
Il tennis Club di Alghero è uno dei circoli storici dell’isola. «Alla scuola sono più di 100 gli iscritti tra bambini e agonisti. Quest’anno la nostra squadra giocherà in serie B2 maschile».
La Fed Cup aprirà la stagione agonistica 2022 del circolo algherese. Poi a giugno in programma due tornei internazionali di tennis in carrozzina e, a settembre, lo storico “Sardinia Open wheelchair tennis”, la manifestazione che ha visto sfidarsi nel corso di vent’anni i più grandi giocatori del mondo. «Ringrazio Alberto Corradi, il vulcanico organizzatore dei tornei di tennis in carrozzina, che non ci dà tregua. Un torneo Atp ad Alghero? Un sogno irrealizzabile, temo. Solo per un Atp 50 ci vorrebbero almeno 200 mila euro di investimenti. Quindici anni fa, per la Coppa Davis, la struttura ospitò 1800 spettatori, oggi siamo arrivati a 2500. Un bel passo avanti». Ora il party può cominciare.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
