È di Pereiro il primo gol del Cagliari di Liverani
Tredici reti all’esordio dei rossoblù contro una selezione di dilettanti. La squadra è tutta da scoprire. Ad Assemini circa mille tifosi
ASSEMINI. Il Cagliari fa tredici (gol) nel ritiro di Assemini nella sua prima partita della stagione contro una rappresentativa di dilettanti di Prima e Seconda categoria. Un test utile – con le tribune aperte al pubblico – per iniziare a mettere in pratica le prime lezioni di Liverani. Difficile capire ora come ora come si potrà sviluppare il gioco eventualmente senza giocatori come Joao Pedro o Nandez. Primo tempo solo 2-0. Poi la verve dei ragazzini Primavera o ex Primavera ha moltiplicato, con l’aiuto di Pavoletti, Goldaniga e Zappa, il numero dei gol. Lo schema è una sorta di 4-3-2-1 con Joao prima punta e Tramoni a sinistra e Pereiro a destra, entrambi molto larghi. Pavoletti è in panchina: sará centrale negli schemi di Liverani ma è un po’ affaticato per gli ultimi allenamenti. La difesa è a quattro con Di Pardo a destra. Walukiewicz e Altare centrali e Obert a sinistra (Carboni è seduto in tribuna accanto a Capozucca). Al comando del centrocampo c’è Viola che prova e riprova fraseggi e partenze di manovra. Accanto ci sono Deiola e Nandez in versione mezzodestro. Il test è quello di una squadra con sette giorni di preparazione contro un team strappato a una domenica in spiaggia perché i campionati dilettanti sono finiti da un pezzo e per la preparazione se ne riparla a fine agosto. Bravi, tenaci e volenterosi. Ma questo non basta ad esempio a verificare come sta la difesa. E, con poco pressing alto, è difficile valutare la fase di costruzione. Un Cagliari ancora tutto da scoprire e da inventare perché la palla passa spesso e volentieri tra i piedi di due che dovrebbero partire, Nandez e Joao Pedro.
Il primo urlo di Liverani arriva al quarto d’ora. Il mister chiede rapida circolazione di palla e, quando vede che il piede tocca la sfera tre o quattro volta, ricorda: “Due tocchi, due tocchi”. La palla non si alza mai o quasi mai: c’è evidentemente l’obbligo di lasciarla a terra. Il tecnico cerca molto Pereiro. È in effetti la manovra inizia ad avere una logica quando Gaston si abbassa per prendere palla. Il primo gol della stagione non a caso è proprio di Pereiro dopo incursione centrale di Nandez, scarico su Di Pardo e palla in mezzo rasoterra aiutata da un velo di Joao Pedro.
Nel finale di tempo il due a zero , con un “piazzato” di Joao Pedro. Difficile valutare la prova dei nuovi: Di Pardo presidia la fascia destra senza problemi. Per Viola la ricerca della intesa con i compagni è partita proprio ieri e può solo crescere. Quando le circostanze della partita lo hanno avvicinato a Pereiro sì è vista la possibilità di un bel dialogo tra mancini: un’asse che potrebbe dare tante soddisfazioni. Niente campo ancora per Rog, Ciocci e Radunovic (porta affidata nel primo tempo ad Aresti, nel secondo a Lolic). Nella ripresa non cambia lo schema, ma cambiano tutti i giocatori. C’è Pavoletti in mezzo ai due ex Primavera Desogus e Luvumbo. La freschezza dei due giovanissimi porta subito al rigore trasformato da Pavoletti (rigore procurato da Desogus). L’attaccante di Livorno ne fa altri due, uno di piede e un altro di testa. Ma è soprattutto al servizio della squadra. Doppiette degli scatenati Luvumbo e Delpupo. Benissimo anche Desogus. Ne fa due anche l’ex Olbia Lella. Poi un autogol degli avversari e tredicesima marcatura di Palomba.
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