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Super Orro, Italvolley in finale Turchia ko: sfida al Brasil

Fabio Fresu
PALLAVOLO FEMMINILE  Alessia Orro con la maglia azzurra
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PALLAVOLO FEMMINILE Alessia Orro con la maglia azzurra

La palleggiatrice sarda trascina le azzurre

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ANKARA. L’Italia guidata dalla palleggiatrice sarda Alessia Orro domina allo Sports Hall di Ankara, si impone sulle padrone di casa della Turchia con un eloquente 3-0 (25-18; 28-26, 25-22) e vola in finale nella Volley Nation League, nella quale affronterà oggi il Brasile, impostosi sulla Serbia per 3-1. Una partita perfetta quella disputata dalle ragazze di Davide Mazzanti, alla quale hanno fatto da cornice quasi 11mila spettatori, tra i quali il presidente della Federazione Italiana Pallavolo, Giuseppe Manfredi. Le campionesse d’Europa in carica, alla decima vittoria consecutiva in Vnl, hanno impresso il proprio ritmo al match e per niente intimorite dalla bolgia turca hanno mandato completamente fuori giri il gioco delle ragazze di Giovanni Guidetti. Per loro sarà la prima finale in assoluto con il format a 8 squadre e la terza in assoluto, sempre con il Brasile. L’appuntamento è fissato per stasera 17,30 italiane, con l’Italia che proverà a salire sul gradino più alto del podio, impresa mai riuscita alle azzurre nelle tre finali disputate. L’Italia ha aperto il match con Orro in regia ed Egonu in diagonale, Bosetti e Pietrini schiacciatrici, Danesi e Chirichella al centro e De Gennaro libero. La carica degli 11mila ha spinto la Turchia, ma l’Italia ha carburato con Egonu e Pietrini (10-5), spingendo poi fino al 25-18.

Nel secondo set le turche si sono sistemate a muro ed hanno iniziato a pungere con Karakurt e Sahin (8-6), ma l’Italia ha tenuto il match in equilibrio (12-11), e dal 16-19 è risalita fino ai vantaggi, quando è salita in cattedra Caterina Bosetti che sul 26-25 ha piazzato un colpo beffardo che ha spento l’entusiasmo del pubblico di casa portando le azzurre sul 2-0 (28-26). Il contraccolpo psicologico ha frenato la Turchia anche in avvio di terzo set. Chirichella, Egonu, Pietrini e Danesi hanno aperto la strada verso la finale all’Italia (7-4) che ha continuato a mettere a nudo tutte le lacune delle turche, per niente ritemprate dai timeout del Ct Giovanni Guidetti. Gunes, Erdem e Baladin si sono caricate sulle spalle le padrone di casa ricucendo lo strappo sino al 13-12. Un ritorno di fiamma prima spento da Egonu e Danesi (21-17) e poi dalla solita Egonu e Danesi dopo un ultimo guizzo firmato Karakurt (21-20). Niente da fare per le padrone di casa costrette alla resa dall’ace di Egonu .

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