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Mondiali: stanotte in pista nei 200 metri Tortu e Dalia Kaddari

Roberto Spezzigu
Dalia Kaddari e Filippo Tortu a caccia della semifinale mondiale sui 200
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Dalia Kaddari e Filippo Tortu a caccia della semifinale mondiale sui 200

Per il campione olimpico della staffetta e la campionessa italiana del mezzo giro di pista buone speranze di superare il turno

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Con la campionessa italiana Dalia Kaddari e il sardo-brianzolo Filippo Tortu (nella foto) ai campionati mondiali di atletica, in corso di svolgimento nella cittadina americana di Eugene fino al 24 luglio, scende in campo l'atletica leggera sarda. In tutto sono cinque gli atleti sardi che partecipano alla rassegna iridata. Oltre a Tortu e alla Kaddarim ci sono anche il marciatore sassarese Andrea Agrusti, il velocista oristanese Lorenzo Patta e lo sprinter cagliaritano Polanco.

La prima a scendere in pista sarà la velocista quartese Dalia Kaddari, campionessa italiana per la terza volta di fila dei 200 metri e semifinalista alle scorse olimpiadi di Tokyo. Kaddari si presenta con accredito stagionale di 22"83 ottenuto a Savona a inizio stagione. Sarà ai blocchi di partenza della gara dei 200 metri di Eugene oggi (lunedì 18) alle ore 18 della cittadina americana dell'Oregon (le ore 3 italiane, a Eugene 9 ore in meno). Sarà preceduta (ore 17 di Eugene e ore 2 di notte in Italia) da Filippo Tortu impegnato anche lui nelle batterie del primo turno di qualificazione dei 200 metri dove sono previste ben 7 batterie ( si qualificano alle semifinali i primi tre di ogni batteria più i migliori tre tempi, semifinali previste per il giorno dopo, martedì 19, allo stesso orario e poi giovedì 21, alle 19,35 americane e 4,30 italiane, eventuale finale per i 200).

Tortu sarà inserito nella sesta batteria e avrà come principale avversario il canadese campione olimpico della distanza Andrè de Grasse e l'australiano Caleb Legge. «Mi sento molto bene, sto entrando sempre di più in forma, non vedo l'ora di scendere in pista in un impianto stupendo e in una città che significa tantissimo per l'atletica mondiale», le dichiarazioni dell'ex primatista italiano dei 100 metri, che è campione olimpico con la staffetta 4x100. A quasi tre anni dalla finale dei 100 metri raggiunta ai mondiali di Doha ora guarda ai 200: «Cercherò di fare il personale (20.11 a Nairobi nello scorso settembre, ndr). Per la finale, se non servirà un tempo sotto i venti secondi bisognerà andarci comunque molto vicino, a mio avviso sotto i 20.03».

Per l'ex primatista dei 100 metri con il 9"99 di Madrid di quattro anni fa il raddoppio della distanza non è stato facile, ma il recente 20"15 di La Chaux de Fonds in Svizzera ha dato morale allo sprinter che anche agli Europei di Monaco ha deciso di correre i 200 metri: «Mi ci dedicherò sempre di più, ci sto prendendo confidenza perché la fatica non mi è mai dispiaciuta, ma non ho intenzione di abbandonare i 100, che preferisco ancora. Mi piacciono perché sono più istintivi, non ti permettono di ragionare».

Buone speranze di passare il turno nutre anche la Kaddari, 22 anni, cresciuta alla Tespiense Quartu e ora in forza alle Fiamme Oro della Polizia di Stato. L’ obiettivo minimo sarà passare il turno ma non sarà facile. Bisognerà, come ha ribadito il suo tecnico Fabrizio Fanni, correre forte perché il livello tecnico degli iscritti, con minimo di partecipazione fissato a 22"80, a cui si aggiungono quelle ripescate dal ranking, è altissimo. La sprinter sarda, campionessa europea U23 in carica, non si è mai fatta scoraggiare dalle difficoltà e anche a Eugene riuscirà a farsi valere a iniziare dalla batterie.
 

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