Il sogno di Tortu sfuma per tre millesimi
Per lui, e anche per la Kaddari, niente finale dei 200 ai mondiali . Bronzo per la Vallortigara nel salto in alto
Eugene. Tre millesimi. Neanche un battito di ciglia. Eppure sufficienti per spezzare il sogno di Filippo Tortu ai mondiali di atletica leggera in corso di svolgimento a Eugene. Il velocista sardo-brianzolo ha visto sfuggire di mano la qualificazione alla finale dei 200 per un’inezia al termine di una gara molto bella nella quale ha anche stabilito il suo nuovo primato personale: 20”10. In campo femminile niente da fare neanche per Dalia Kaddari sull’identica distanza: ha concluso al sesto posto la sua semifinale.
Tortu è scattato dai blocchi abbastanza bene, tenendo bene il ritmo nella prima parte della gara per poi lanciarsi in un 50 metri finali di assoluto rilievo. Davanti intanto era scappato l’americano Erriyon Knighton, ma lui (in quinta corsia) ha tenuto il passo del canadese Aaron Brown che filava in ottava corsia. All’arrivo stesso tempo, 20”10, per i due (con Knighton primo in 19”77) e per decidere chi avesse ottenuto il secondo posto si è passati ai millesimi: 0.96 per il canadese, 0.99 per il sardo-brianzolo che ha dovuto alzare bandiera bianca. Sfortunato anche nei ripescaggi, perché il suo tempo è risultato il nono assoluto, mentre l’ultimo ripescato (il sudafricano Adams) ha corso in 10”09.
Tortu ha probabilmente pagato la leggera flessione degli ultimissimi metri quando, lo ha confessato anche lui nel dopo gara, ha sentito che la benzina si stava esaurendo. Resta comunque una magnifica prova che gli ha consentito, fra l’altro, di limare il suo personale di un centesimo portandolo da 20”11 a 20”10.
Non ha avuto fortuna neanche Dalia Kaddari. La velocista quartese, impegnata nella terza semifinale dei 200 femminili, ha avuto subito una bella partenza dai blocchi, facendo registrare il miglior tempo di reazione, ma poi ha dovuto man mano cedere terreno alle rivali. La batteria è stata vinta dalla straordinaria giamaicana Fraser-Pryce in 21”82, suo primato stagionale, seguita dall’americana Abby Stainer 22”15 e dalla Nigeriana Ofili in 22”30. Per la Kaddari sesto posto in un buonissimo 22”86, vicinissimo al personale stagionale di 20”83.
Nelle altre gare da segnalare anzitutto la medaglia di bronzo conquistata nel salto in alto dalla veneta Elena Vallortigara. Bravissima davvero in una gara che l’ha vista proiettata sul podio grazie a una serie esente da errori: 1.84, 1.89, 1.93, 1.96, 1.98 sino ai 2 metri suo primato stagionale. Tre errori a 2.02 che hanno spianato la strada alle rivali che non hanno fallito la misura: oro all’australiana Patterson e argento all’ucraina Mahuchikh.
Va segnalata anche la finale dei 400 metri ostacoli che ha visto il successo del brasiliano Alison Dos Santos con 46”29 seconda prestazione mondiale di sempre e record dei campionati. Dietro due americani: Benjamin in 46”89 e Bassitt in 47”39. Crollo invece del campione olimpico e primatista mondiale, il norvegese Karsten Warholm (48”42). Warholm a Tokyo aveva sconvolto la graduatoria di specialità segnando un tempo fantascientifico: 45”94. Ma quest’anno gli infortuni lo hanno perseguitato e i risultati si sono visti a Eugene.
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