La Torres va in monastero
Visita a San Pietro di Sorres per i rossoblù prima del triangolare. La squadra sassarese si aggiudica il torneo con Macomerese e Thiesi
Borutta La benedizione di padre Luigi per la Torres che da domenica prossima comincerà l’avventura nel campionato di serie C. Una visita al monastero benedettino di San Pietro di Sorres, durante la quale i giocatori e tutto lo staff, sono stati guidati all’interno ella suggestiva struttura, ascoltando con interesse la storia dell’ordine e tutta una serie di curiosità e aneddotti raccontati con entusiasmo da padre Luigi, che ha detto ai giocatori che farà il tifo per loro.
Una mattinata trascorsa in modo tranquillo prima del triangolare del pomeriggio, giocato a Borutta con Macomerese e Thiesi. Come da pronostico ad aggiudicare il torneo di Sorres è stata la squadra rossoblù, che prima ha battuto per 2-0 la Macomerese con le reti messe a segno da Bonavolontà e Sorgente, poi per 4-0 il Thiesi. A bersaglio sono andati Gianola, Diakitè, Girgi e Ruocco. Nella partita di esordio, il Thiesi ha avuto la meglio in rimonta (2-1) della Macomerese. Il tutto davanti ad un pubblico numeroso, circa 800 persone, che si è divertito, ha applaudito i protagonisti, ha trasvorso un pomeriggio calcistico piacevole.
Da questo torneo, anche se contro avversario che disputeranno il campionato di Promozione, il tecnico della Torres, Alfonso Greco, ha avuto indicazioni interessanti, soprattutto sui meccanismi di gioco che vanno ancora oliati a una settimana esatta dall’esordio. Buone notizie sullo stato atletico della squadra, che nonostante il caldo ha corso, messo in pratica i concetti di calcio che il mister ha provato negli allenamenti, dimostrando di essere ormai pronta a tuffarsi in una nuova avventura. L’obiettivo è quello di partire in sordina, vivendo alla giornata, con l’idea, prima di ogni altra cosa, di mantenere la categoria. Strada facendo si capirà quale ruolo potranno recitare i rossoblù, che saranno al via con grande entusiasmo.
Mercoledì, in Piazza Tola, la Torres si presenterà ai tifosi . Lo farà in un luogo simbolo, incastonato nel centro storico di Sassari, punto di contatto fra La squadra e la città. Città che si è riappropriata della Torres ed è ora chiamata a recitare un ruolo importante al fianco di un club che alla soglia dei 120 anni di vita si prepara a vivere un’affascinante sfida. (r.m.)
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