CrossFit, che festa ad Alghero tra fatica, sudore e bilancieri
L’edizione 2022 di Ww4M si è chiusa con la vittoria di sua maestà Rich Froning. Tantissimi gli appassionati che hanno affollato l’arena rugby di Maria Pia
ALGHERO Trionfa Rich Froning, ma è grande festa del CrossFit all’arena rugby di Maria Pia: lo spot funziona, il movimento è vivo e vivace. Dopo nove workout, tre lunghi giorni di sudore, fatica sofferenza e sana gratificazione sportiva, i 135 atleti protagonisti dell’edizione 2022 di WW4M possono godere del meritato riposo. E riposeranno - probabilmente - anche il gruppo di titani che nella tre gironi algherese ha trasformato la competizione Elitè in un Olimpo destinato ai grandi eletti fra cui, sua maestà Rich Froning.
I vincitori? Team Red Fox per la categoria Open (secondi I Boys di Mamma Cami + Acca, terzo il Team Black Wall), Old Bad & Bloody per la categoria Master Young (secondo il Team Albalonga, terzi À L’Ancienne), The Damned & Co. per la categoria Master Classic (secondo il Team DéMODé, terzo il Almost200) e CrossFit Mayhem per la categoria Elite (secondi Mamma Mia, terzi Trainlikefight). L’evento è frutto della passione, della voglia e dell’immaginazione di coach Massimiliano Petrucci e del suo appassionato staff, dell’impegno dei volontari, della collaborazione tra Bad Boars ed Insula Events, del supporto di Comune di Alghero, Fondazione Alghero, Fondazione di Sardegna e del sostegno del Banco di Sardegna.
Il pubblico ha affollato la tribuna centrale fronte campo gara, animando gli stand del villaggio realizzato nei grandi spazi dell’arena rugby Maria Pia. La voce del mitico Francesco Giardina (coadiuvato sulla distanza delle tre giornate dal responsabile CrossFit Italia Matteo Pozzati e da Alice Mastriani) ha raccontato lo svolgersi delle gare, incessante, motivante e presente sulle note della musica mandata da dj Fabrizio Solinas e Radio Sintony.
Tutti aspettavano gli americani, il team Mayhem. Ma nessuno degli avversari ha voluto recitare un ruolo da comparsa, vedi Mamma mia (Usa), team Onair (con Ricottini e Barbotti) e Invictus (Usa). Lo spettacolo ha però preso forma in ogni singolo wad proposto e affrontato, ha detto che il nuoto è un nuovo nemico giurato del crossfitter, e che del warm (165 kg per gli Elite) è meglio diffidare. Una competizione molto sana, che oltre a mettere in mostra la grintosa verve del movimento sardo e sassarese (diversi i tema in corsa), ha mostrato alla platea il carisma della pluripremiata Marina Novelli, donando al pubblico isolano il fascino che solo i Games sono capaci di regalare.
Corde e bilancieri, bike e corde da scalare - per i bug - con la sola forza delle braccia. La pioggia bagna la mattina del terzo giorno, il viavai continuo di maglie rosse, grigie e azzurre è segno di dinamismo e (necessario) frenetico disporre e organizzare. La semifinale. La finalissima. Applausi per coach Massimiliano Petrucci. Urla di incitamento. Denti stretti. Muscoli contratti.
Il successo è condiviso, impossibile citare ogni singolo team partecipante e ogni singolo atleta, ma il plauso è per tutte le donne e gli uomini che hanno fatto del Bad War 4 Mori un evento di portata mondiale destinato a lasciare il segno. Ed a tornare..
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