Olbia, l'esordio indimenticabile di Boganini: gol e vittoria al 91'
L'attaccante: «Ho fatto festa con i nonni portandoli con me a cena»
Olbia Il gol che ha regalato all’Olbia la vittoria sul Pontedera, lo ha festeggiato insieme ai nonni. Lorenzo Boganini, 19 anni, ha dormito poco l’altra notte. «Non posso negare – ammette – di aver provato una gioia immensa. Non mi aspettavo di esordire così. Sono contento soprattutto perchè il mio gol è stato decisivo per vincere partita. Non era facile, ma siamo stati bravi a saper soffrire quando loro hanno spinto, poi la forza del gruppo ci ha dato la carica per portare a casa tre punti importantissimi».
Domenica sera ha cenato in un ristorante insieme ai nonni. «Sono venuti a trovare ed in tribuna hanno fatto festa quando ho segnato. Erano talmente contenti che mi sono anche un po’ preoccupato. Loro per me sono i miei secondi genitori, mi vogliono un bene dell’anima ed io ne voglio a loro. Che bello abbiano assistito dal vivo alla partita e visto il mio gol».
Boganini è un esterno ma mister Occhiuzzi lo vede anche dietro le punte. «Nasco esterno destro d'attacco – spiega – ma anche in mezzo al campo dietro le punte mi trovo a mio agio, ruolo che ho già fatto qualche anno fa. Devo migliorare, su questo non c’è dubbio, ma lo farò con i consigli dell’allenatore e dei compagni più esperti».
L’anno scorso l’Olbia ha giocato i playoff. L’attaccante risponde così: « Sono arrivato in una società ambiziosa. Ma nessuno di noi si fa delle illusioni. Non siamo partiti con un preciso obiettivo ma vogliamo che sia una stagione importante. Viviamo alla giornata, alla fine tireremo le somme e vedremo dove saremo arrivati».
Il campionato di serie C parte all’insegna dell’equilibrio. «Non ho elementi per giudicare, per me questa è la prima volta in C. Non conosco il valore delle altre squadre ma Cesena e Reggiana sono leggermente favorite e anche la Virtus Entella ha un organico importante. Noi sul campo non abbiamo paura di nessuno e ce la giochiamo con tutti».
Boganini è un giovane di belle speranze che ha tanti sogni nel cassetto. Sa che quella appena iniziata è una stagione importantissima per il suo futuro. Se fa bene ad Olbia, per lui potrebbe aprirsi la possibilità di calcare palcoscenici ancora più nobili. «Intanto il mio obiettivo per quest'anno è imparare tanto e rubare i segreti a chi questa categoria la conosce bene. Mi voglio ritagliare più spazi possibile, farmi trovare pronto quando il mister mi chiamerà in causa come è successo domenica. Voglio metterlo in difficoltà quando dovrà fare le scelte impegnandomi al massimo. So che ci sono delle gerarchie e so che soltanto col lavoro e il sacrificio puoi metterti in evidenza»
Primo anno in Sardegna per un ragazzo che ha tanto entusiasmo. «Sono stato accolto benissimo dai compagni – sottolinea – Sono una persona portata ad andare d’accordo con tutti. Finora ho legato di più con Gabrielli col quale condividiamo lo stesso appartamento. Parliamo di calcio ma anche di altre cose, per esempio della nostra vita privata. Però non mi piace farlo sui media, le cose personali restano tali».
Infine la scuola. «Mi sono diplomato qualche mese fa in scienze motorie, ora mi iscriverà alla Pegaso (università telematica online)con lo stesso indirizzo. Il calcio è importante, è la mia vita per ora, ma anche concludere gli studi è fondamentale».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
